Lavoratori della formazione professionale, Varchi (Fdi): “No a nuove forme di precariato”

Secondo il deputato nazionale sarebbe impossibile riorganizzare il sistema della formazione senza gli sportellisti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Sulla vicenda degli sportellisti e del loro possibile impiego nel ruolo di navigator, ovvero di accompagnatori per coloro che, in Sicilia, beneficeranno del reddito di cittadinanza, si registra l’intervento di Carolina Varchi, deputato nazionale di Fratelli d’Italia. “I cosiddetti navigator – commenta la parlamentare – esistono già e sono proprio gli ex lavoratori della formazione professionale, penalizzati dall’assenza di una visione strategica da parte del governo Crocetta e costretti a una lunga e inutile pausa lavorativa che ha avuto inizio nel 2015”. “Si tratta di lavoratori – precisa - che ricoprivano il ruolo di sportellisti multifunzionali: oggi è arrivato il momento, semmai, di stabilizzarli senza determinare altre forme di precariato, fornendo risposte chiare e concrete in merito alla loro ricollocazione occupazionale”.

Secondo Varchi, inoltre, sarebbe “impensabile ritenere di rimettere in moto il sistema della formazione senza sportellisti : va ricordato, a tal proposito, che gli sportelli multifunzionali sono nati in Sicilia con la riforma dei centri per l’impiego, ovvero l’ex collocamento, attraverso l’Agenzia Regionale al ramo”. “Il personale impegnato in tali sportelli – conclude – formato e qualificato anche con il sostegno di fondi pubblici, ha svolto dal 2000 tutte le azioni di politiche attive del lavoro, a supporto e a completamento delle funzioni del centro dell’impiego stesso, occupandosi anche di orientamento nell’ambito di vari programmi quali Spartacus e Garanzia Giovani”.

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