Greco (Confintesa Sicilia): "Ennesima farsa a danno dei lavoratori Asu Beni Culturali"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Il personale ASU, contro ogni norma vigente, è costretto a mantenere il proprio rapporto lavorativo con i siti culturali regionali presso cui risulta essere utilizzato. Questa la nota diffusa ieri, in cui si è verificata l’ennesima beffa a carico dei lavoratori Asu. Già dal 2014 sono stati ricollocati presso il Dipartimento dei Beni Culturali tuttavia l’utilizzo degli addetti al di fuori degli enti di appartenenza non è sancito da nessuna norma ed è stata accettata dagli stessi su base volontaria.

Questo ricollocamento permetteva ai dipendenti di recedere in qualsiasi momento e continuare a svolgere l’attività lavorativa presso l’ente utilizzatore di appartenenza” questa la dichiarazione del Coordinatore Provinciale Confintesa per i Precari, Rosario Greco, in merito alla nota diffusa il 29 novembre 2017 dal Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro Parrinello, e dal Dirigente del Servizio I - Politiche Precariato, Volante.

Si unisce alla denuncia anche il Segretario Generale di Confintesa Sicilia, Antonio Russo: “Chiediamo lumi al Dott. Parrinello e la Dott.ssa Volante per il cambio unilaterale delle regole che sfida ogni logica. Stiamo già valutando azioni forti e decise che dimostrino l’inconsistenza di quanto detto nella nota. Ma prima di percorrere queste vie, chiediamo il tempestivo intervento del Presidente Musumeci per soluzione di questa vicenda e il ripristino della legalità” conclude Antonio Russo. 

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