“L’abuso da precariato pubblico: il caso Sicilia", convegno a Palazzo dei Normanni

In Sicilia soltanto i precari che lavorano da quasi 28 anni negli enti locali sono circa 22 mila. Giuslavoristi, magistrati, politici e precari ne discutono in Sala Gialla in un incontro organizzato da Antonio Venturino, vice presidente vicario Ars

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

In Sicilia soltanto i precari che lavorano da quasi 28 anni negli enti locali sono circa 22 mila. Un numero impressionante che sopravvive grazie alle reiterate proroghe della Regione Siciliana. Infatti, questo personale viene pagato con le somme che mette a disposizione la Regione anno dopo anno. Una vicenda, questa, che come in altri casi, è diventata un vero e proprio caso.

"L'abuso da precariato pubblico: il caso Sicilia" è il tema del convegno, organizzato dal vice presidente vicario dell'Assemblea Regionale Siciliana, Antonio Venturino - primo firmatario di due ddl per la stabilizzazione definitiva dei precari fermi in commissione Lavoro - che si svolgerà venerdì 19 febbraio, alle 10, nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, a Palermo.

Tra i relatori, Gaetano Aiello, esperto in materia di lavoro e precariato, Maurizio Ballistreri, avvocato e docente dell'Università di Messina, Paolo Coppola, giudice del lavoro del Tribunale di Napoli, Vincenzo De Michele, giuslavorista del foro di Foggia, Lorenzo M. Dentici, avvocato giulavorista e docente dell'Università di Palermo, Sergio Galleano, giuslavorista del foro di Milano, Aurora Notarianni, giuslavorista del foro di Messina e segretaria nazionale Agi e Mauro Petrusa, giudice del lavoro del Tribunale di Trapani.

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