L’isola dimenticata: il governo giallorosso non stanzierà finanziamenti per la Sicilia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Pontrelli e Tantino(Diventerà Bellissima): Il governo nazionale formato da guru delle folle e sacerdoti del qualunquismo politico, non ha a cuore nessuna questione meridionale, né tantomeno il destino della Sicilia Palermo, 7 ottobre 2019 – “Il governo a guida giallorossa non stanzierà finanziamenti per le infrastrutture della Sicilia. Previsti soltanto interventi al nord. Ciononostante, la domenica sera su La7, qualche arruffapopolo continua a spostare il baricentro del dibattito e lo share sul gattopardismo dell’Isola, addebitando le colpe del suo totale stato d’abbandono unicamente alla classe dirigente locale, senza menzionare le gravi “dimenticanze” del governo centrale. Con l’aggravante di dare la stura a personaggi in cerca d’autore che si permettono di sottolineare presunte differenze genetiche e antropologiche tra cittadini del nord e cittadini del sud. Ma il siciliano è masochista... Tanto masochista che invece di ribellarsi, plaude al suo aguzzino”. Lo dichiarano Tania Pontrelli e Luca Tantino, del Direttivo regionale di Diventerà Bellissima. Per i due rappresentanti politici siciliani, alcuni talk show televisivi, a dispregio delle regole deontologiche del contraddittorio, “preferiscono il sensazionalismo di notizie non interrogate attraverso un onesto dibattito con le parti chiamate in causa, in quanto il “sensazionalismo” (che diventa “cannibalismo”) fa schizzare gli ascolti a discapito della verità dei fatti”. Poi il j’accuse dei due esponenti di “Diventerà bellissima”: “Il governo nazionale formato da guru delle folle e sacerdoti del qualunquismo politico, non ha a cuore nessuna questione meridionale; il sud dello Stivale è utilizzato solamente come granaio elettorale, ma del suo rilancio, del suo allineamento infrastrutturale e occupazionale agli standard nazionali ed europei non se ne parla. Torna più comoda una battaglia mediatica per demolire le regioni del sud in maniera surrettizia e vigliacca - anche quelle regioni che oggi si stanno dimostrando virtuose come la Sicilia - al fine di giustificare un’azione politica che agisce omissivamente e colpevolmente in direzione di altre realtà territoriali ‘protette’ dai saltimbanchi governativi buoni per tutte le stagioni”. Ufficio Stampa: Claudio Zarcone 335 6669171

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