Sul tavolo di Toninelli un dossier sulla Palermo-Agrigento: "Strada più pericolosa dell'Isola"

Il documento è stato consegnato al ministro dei Trasporti dai deputati del Movimento 5 Stelle Roberta Alaimo e Filippo Perconti. Nel 2013 il cedimento del viadotto Scorciavacche, dopo soli sette giorni dall'inaugurazione

Lavori sul viadotto Scorciavacche

Un dossier sullo stato della Palermo-Agrigento è stato consegnato dai deputati del Movimento 5 Stelle, Roberta Alaimo e Filippo Perconti, al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli. Impropriamente chiamata "scorrimento veloce" la strada attraversa la Sicilia con la statale 121 "Catanese" da Villabate al bivio Manganaro e la 189 "Della valle del platani" dal bivio Manganaro ad Agrigento.

"Costruita negli anni ‘50 - si legge in una nota del Movimento Cinque Stelle - viene considerata una delle strade più pericolose dell'Isola per via dell'asfalto di bassa qualità, con viadotti danneggiati dalle infiltrazioni d’acqua, senza illuminazione, con incroci pericolosi, trazzere che si immettono direttamente sulla strada, e con case lungo il percorso. I lavori di ammodernamento prevedono la suddivisione del percorso in quattro tratti, tre dei quali ancora in fase di progettazione e una  soltanto in fase di esecuzione. Un’esecuzione lenta e travagliata che ha visto, per esempio, il crollo del viadotto Scorciavacche a soli 7 giorni dalla sua inaugurazione avvenuta il 23 dicembre 2013. A oggi i lavori dell’unico tratto in esecuzione, il cui bando di gara fu pubblicato nel lontano 2008, hanno uno stato di avanzamento del 68% circa". 

Della vicenda si era occupata anche l'Autorità anticorruzione che aveva rilevato "criticità e anomalie sia nella fase di progettazione che nella realizzazione dell'opera".

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"Abbiamo allegato alla relazione tecnica anche la descrizione delle criticità e la documentazione fotografica a supporto - spiegano Alaimo e Perconti - Sono tanti i disagi per i circa 40 comuni che gravitano intorno a questo principale asse viario dell’Isola. Riteniamo che sia una priorità assoluta tutelare la vita di migliaia di persone che quotidianamente percorrono quella che viene definita da tempo ‘la strada della morte’. Risolvere i problemi della Palermo-Agrigento, come già denunciato da tempo dal M5S siciliano, significherebbe portare uno sviluppo economico, turistico e culturale al nostro territorio, per troppi anni abbandonato a se stesso. Cambiamento significa anche passare dalla logica dell’emergenza alla logica della prevenzione".

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