Incendi, Monastra: "Perchè il Comune non ha il piano di prevenzione?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"I roghi che hanno devastato la provincia di Palermo il mese scorso hanno messo a repentaglio seriamente la salute delle cittadine e dei cittadini. A Palermo le fiamme si sono 'sprigionate' in via Paruta, allo Sperone, in corso dei Mille,a Brancaccio, Monte Pellegrino, Barcarello, Sferracavallo, Addaura e Arenella, dove in particolare, sono andati in fumo gli stabilimenti dell’ex Chimica e una grande quantità di rifiuti tossici, compreso amianto" Lo dice il consigliere comunale del Pd, Antonella Monastra, che ha presentato un'interrogazione al sindaco.

L'esponente Pd vuole "fare luce sui motivi per i quali il Comune di Palermo, ad oggi, non si sia dotato dell'obbligatorio Piano di Protezione Civile per prevenire ed eliminare i pericoli che minacciano l’incolumità delle cittadine e dei cittadini. A oggi manca dell'approvazione da parte del Consiglio comunale così come previsto dalla legge": Monastra chiede poi "con quali mezzi il sindaco abbia avvisato la cittadinanza residente nella zona dell’ex Chimica Arenella per la sua salvaguardia a causa delle polveri PM10 e benzene, toluene e stirene, sprigionate dall’incendio dei rifiuti tossici".

Secondo Monastra "E' necessario e indifferibile inoltre sapere se il sindaco abbia attivato il bentro operativo comunale (C.O.C.) per coordinare i servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione e se il Comune di Palermo si sia dotato del 'Piano comunale amianto' nonchè del Piano comunale aggiornato di programmazione delle attività di previsione, prevenzione e contrasto ad eventi calamitosi dovuti alla diffusione di incendi boschivi".

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