Avanti attacca Lombardo: "Abolire Province? Il problema è la Regione"

Dura la replica del presidente della Provincia di Palermo. "La proposta semmai serve a distrarre l'opinione pubblica dalla totale inefficenza di questo governo siciliano"

"Le Province? Il problema semmai è la Regione". Non si è fatta attendere la replica del presidente della Provincia Giovanni Avanti al governatore Raffaele Lombardo. In un'intervista riportata dal sito www.gds.it Avanti va giù duro contro il governo regionale. "Le dichiarazioni di Lombardo sull'abolizione delle Province in Sicilia somigliano tanto ad uno specchietto per le allodole – si legge nell'intervista - e servono a distrarre l'opinione pubblica dalla totale inefficenza di questo governo regionale. Un'inefficenza pagata a costi molto alti dalle tasche dei siciliani, che Lombardo cerca di mascherare, puntando il dito contro i presunti sprechi degli enti Province".

Avanti, che è anche presidente dell'Unione regionale province siciliane rifiuta l'equazione Provincia uguale sprechi. "Secondo Lombardo è come se gli sprechi nella pubblica amministrazione fossero tutti da addebitare alle Province - continua - quando, invece, è sotto gli occhi di tutti il fatto che la madre di tutti gli sprechi sia proprio la Regione, che muove e foraggia ogni giorno un esercito di persone senza, di contro, rendere alcun servizio tangibile ai siciliani. Per non parlare, poi, delle partecipazioni ad enti che spendono milioni o della pletora di consulenti di cui giornalmente il presidente Lombardo e i suoi assessori si dotano. Ed è un'offesa per i sicliani che vivono un periodo pesantissimo di recessione economica, l'esigua capacità di spesa dei fondi comunitari di questo governo regionale che non supera il 7 per cento".

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"Con che coraggio, dunque, Lombardo parla di sprechi additando le Province? La sua è solo demagogia e, come presidente dell'Unione delle province siciliane - conclude - sono intenzionato, qualora fosse necessario, a ricorrere alla Corte costituzionale, per salvaguardare le prerogative dei nostri enti locali".

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