Di Maio e Cancelleri nel bar del boss: "Chi di foto ferisce, di foto perisce"

A parlare è il coordinatore del movimento giovanile di Diventerà bellissima Domenico Bonanno: "Cosa si prova ad essere vittime piuttosto che artefici di campagne denigratorie che nulla hanno a che vedere con la politica?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Chi di foto ferisce, di foto perisce. Potrebbe essere l’incipit di una storia tutta in salsa siciliana ed invece è la frase che descrive meglio quello che sta succedendo in queste ore a Di Maio e a Cancelleri”. A parlare il coordinatore del movimento giovanile di #diventeràbellissima Domenico Bonanno: "Lontano da noi la voglia di fare speculazione sull'incontro avuto a Palermo dai due leader dei cinquestelle, ritratti con il cognato di Corona, accusato di essere il re del riciclaggio dei clan mafiosi palermitani in una foto pubblicata sulla pagina facebook di uno dei bar sequestrati dalla finanza. La nostra indole assolutamente garantista ci impone il massimo rispetto per una questione delicata, ma una domanda ci viene spontanea: in questi anni a Di Maio e a Cancelleri gli è bastato molto meno di un caffè per epurare ed etichettare come impresentabili gli avversari, a loro chiediamo oggi cosa si prova ad essere vittime piuttosto che artefici di campagne denigratorie che nulla hanno a che vedere con la politica?”.

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