Furto alla scuola Falcone, Orlando ai residenti dello Zen: "Prendete le distanze dagli incivili"

I vandali hanno messo a soqquadro l'istituto e rubato anche i giocattoli dei piccoli alunni. Il sindaco alla preside Daniela Lo Verde: "Atto gravissimo che danneggia tutto il quartiere". Dalla Cgil un contributo per l'acquisto di nuovi giochi

I locali della scuola messi a soqquadro

"I cittadini dello Zen, i genitori di quei bambini e quelle bambine che hanno subito il furto prendano le distanze dagli irresponsabili che danneggiano i loro figli e il quartiere, perché non sia solo l'impegno delle forze dell'ordine, della scuola e delle associazioni a combattere questi incivili". A lanciare l'appello il giorno dopo l'irruzione di alcuni vandali nella scuola Giovanni Falcone, in via Marchese Nicolò Pensabene, è il sindaco Orlando che oggi ha avuto un colloquio con la dirigente Daniela Lo Verde.

"Le ho espresso - continua il primo cittadino - la mia solidarietà e la vicinanza dell'amministrazione. Il furto di giocattoli destinati ai piccoli studenti è un atto gravissimo che danneggia non soltanto i bambini e le bambine del quartiere, ma tutta la comunità dello Zen". Orlando rilancia dunque il messaggio della preside che ieri in preda allo sconforto ha dichiarato a PalermoToday: "La scuola è dei bambini e non possiamo difenderla solo noi. Abbiamo bisogno dell'aiuto del quartiere".

Solidarietà all’intera comunità scolastica dalla Cgil: “Siamo particolarmente vicini alla dirigente Daniela Lo Verde e comprendiamo il suo enorme sconforto e la sua rabbia per il furto che ha danneggiato ancora una volta soprattutto i più piccoli. Nel chiedere l’intensificazione della vigilanza per la scuola colpita dal nuovo raid intendiamo partecipare con un contributo per far sì che vengano restituiti i giocattoli e i beni sottratti ai bambini della scuola dell’infanzia Giovanni Falcone”. Nei prossimi giorni una delegazione della Cgil Palermo insieme alla Flc Cgil Palermo si recherà all’istituto Falcone per incontrare la dirigente, gli insegnanti e gli operatori “che lavorano ogni giorno con abnegazione e sacrificio per l’emancipazione e la crescita di un territorio che sempre più chiede di sentirsi parte integrante di Palermo”.
 

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