Formiche al Civico, Di Vita: "Ministero nega relazione dei Nas"

I pazienti erano stati "dirottati" nei reparti di prima e seconda Rianimazione. A inviare gli ispettori era stata la titolare del ministero della Salute, Beatrice Lorenzin

“Il ministero della Salute mi ha negato la relazione dell’ispezione effettuata dai Nas nel reparto di Terapia intensiva coronarica dell’ospedale Civico”. Lo denuncia Giulia Di Vita, componente della commissione Affari Sociali alla Camera, che nei giorni scorsi aveva presentato la richiesta di accesso agli atti in seguito all’invio dei Nas da parte del ministro Beatrice Lorenzin per “presunte carenze igienico-sanitarie dovute alla presenza di formiche”, che hanno comportato la chiusura del reparto dal 10 ottobre al primo novembre.

Secondo quanto reso noto dalla parlamentare "Nella nota del ministero si legge che 'è escluso l’accesso a documentazione riguardante richieste ispettive ovvero indagini sull’attività di enti pubblici e privati su cui il ministero della Salute esercita forme di vigilanza'"-

“Il ministero non sta negando il mio diritto ma quelli dei cittadini siciliani che io rappresento a sapere ciò che è successo nel reparto - afferma la parlamentare -. Di quell’ispezione non si è avuta nessuna notizia ufficiale, se non indiscrezioni giornalistiche senza riscontro. Un fatto di enorme gravità se si considera che la chiusura del reparto era stata annunciata per 24 ore per la disinfestazione e invece è durata 20 giorni. La mancanza totale di informazioni tempestive e dettagliate, i ritardi non preventivati, lavori di manutenzione straordinaria non programmati addotti come giustificazione da parte del direttore generale, il silenzio da parte del ministero dopo l'invio dei Nas e adesso questo rifiuto a mostrare le carte insinua dubbi e sospetti – sostiene Di Vita -. Inoltre, il lungo periodo di chiusura dell’Utic ha creato difficoltà non solo al Civico stesso che ha dovuto trasferire diversi pazienti in altri ospedali, ma anche agli ospedali Ingrassia e Policlinico che nello stesso periodo hanno visto chiusa la propria emodinamica”. Nella nota del ministero viene segnalata, infine, la possibilità di presentare un’interrogazione. “Certo che la presento, ma con una interrogazione - conclude - il Governo potrà ancora dribblare la questione senza la relazione dei Nas. Sarà una prova per vedere fino a che punto negano a me e ai siciliani informazioni tanto importanti sulle proprie strutture di cura".

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