Formazione, operatori in protesta: l'assessore annuncia "rivoluzioni"

I lavoratori sono tornati a manifestare in viale Regione siciliana, ma meno di 24 ore prima l'assessore Scilabra aveva presentato un ddl che disciplinerà in maniera organica il settore: "Abbiamo guardato al modello tedesco. Saranno comunque garantiti i lavoratori"

Nelli Scilabra, assessore regionale alla Formazione

Nuova giornata di proteste nel settore della Formazione, dopo che ieri l'assessore Nelli Scilabra ha presentato un decreto legge che rivoluzionerà il sistema guardando al "modello tedesco". Dopo le manifestazioni più accese dei giorni scorsi, durante le quali alcuni operatori hanno minacciato di lanciarsi nel vuoto, i lavoratori del settore sono tornati a presidiare il palazzo di viale Regione siciliana, ma questa volta con una dimostrazione dai toni più pacati. Ieri, dandone notizia anche tramite Facebook, l'assessore alla Formazione ha annunciato numerosi cambiamenti: "Disciplineremo per la prima volta il settore formazione in modo organico. L'ultima legge risaliva al 1976".

Gli operatori sono tornati alla carica per chiedere lo sblocco dei fondi che sarebbero destinati al pagamento degli stipendi. La maggior parte di loro avanza dalle 12 alle 26 mensilità. Ma ieri, intorno alle 17, l'assessore Scilabra ha comunicato l'arrivo di un decreto legge di 31 articoli che stravolgerà il settore: "Il posto dei lavoratori continuerà ad essere garantito attraverso l'albo dei formatori, che verrà aperto anche ai giovani. Importante novità - ha fatto sapere la Scilabra tramite il presidente Crocetta - è la possibilità di incardinare parte del sistema formativo all'interno delle città metropolitane e dei liberi consorzi e l'introduzione del voucher formativo".

Accennando al decentramento della gestione ai nuovi enti, l'assessore alla Formazione ha spiegato come verrà "alleggerita anche la macchina amministrativa, con la Regione disciplina per la prima volta in modo organico il sistema della formazione. Sarà disciplinato sia il settore dell'Oif sia quello dell'apprendistato. Con questa legge si combatte non solo la dispersione scolastica ma si daranno ai giovani competenze specialistiche e professionali. La formazione sarà legata ai fabbisogni del mondo del lavoro. La Regione non gestirà più la formazione direttamente ma si limiterà a controllare e a programmare, la gestione invece verrà affidata agli organismi intermedi, quali i liberi consorzi e città metropolitane".

MODELLO TEDESCO - "Nella formazione - ha dichiarato l'assessore - avranno un ruolo principale scuole e università, ma soprattutto l'alternanza scuola/lavoro e l'introduzione della formazione in azienda. Abbiamo guardato al modello tedesco e di Bolzano, il cosiddetto sistema duale. Si istituiscono finalmente il catalogo dell'offerta formativa, il libretto formativo e il sistema di certificazione". La giunta, nell'esprimere apprezzamento, si è espressa confermando che approverà il testo entro fine mese, dopo il confronto formale con le parti sociali che avverrà nei prossimi giorni e con i gruppi parlamentari.

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