C'è la firma di Aran e sindacati: dopo 12 anni via libera al nuovo contratto dei regionali

Nei prossimi giorni l'insediamento della Commissione paritetica che avrà il compito di occuparsi della riclassificazione di tutto il personale della Regione. Il presidente Musumeci: "Un altro passo avanti per la riorganizzazione della macchina amministrativa"

Cgil, Cisl e Uil alla firma del contratto

Via libera definitiva, dopo 12 anni, al nuovo contratto collettivo regionale di lavoro dei dipendenti della Regione. Nella riunione di ieri pomeriggio all'Aran Sicilia, il presidente Accursio Gallo e le organizzazioni sindacali hanno firmato il testo del nuovo contratto, così come modificato dopo le indicazioni della Corte dei Conti. "Grazie all'incessante lavoro di contrattazione dei sindacati e alla collaborazione dei vertici dell'Aran Sicilia abbiamo ottenuto uno dei migliori risultati possibili", dicono Gaetano Agliozzo e Franco Campagna, segretario generale e coordinatore regionale della Fp Cgil Sicilia, Paolo Montera e Fabrizio Lercara, segretario generale e segretario regionale della Cisl Fp Sicilia, Enzo Tango e Luca Crimi, per la Uil Fpl Sicilia, e Gianni Borrelli, della Uil Sicilia.

"Usciamo dalla sede di via Trinacria con un impegno preciso del presidente Gallo che, su nostra precisa richiesta - proseguono i sindacalisti - ha assicurato che già nei prossimi giorni, e con la massima urgenza, convocherà e farà insediare formalmente la Commissione paritetica, a cui toccherà il compito di occuparsi della riclassificazione di tutto il personale della pubblica amministrazione regionale. Un passaggio fondamentale che non può più essere rimandato, perché i lavoratori della pubblica amministrazione regionale aspettano da troppo tempo risposte a cui hanno diritto".

I sindacati, infine, hanno chiesto "che vengano posti in essere tempestivamente tutti gli adempimenti per l'immediata corresponsione degli aumenti del trattamento economico fondamentale e la liquidazione degli arretrati, per scongiurare il rischio di ulteriori ritardi che potrebbero compromettere ancora il diritto di migliaia di lavoratori di ottenere in tempi certi i miglioramenti economici che oggi si sono sbloccati".

"Registriamo - dichiarano Giuseppe Messina, segretario regionale Ugl Sicilia, Ernesto Lo Verso, segretario siciliano Ugl Fna e Marcello Ficile, segretario provinciale della categoria a Palermo - con soddisfazione che dopo sei lungi mesi di trattativa con l'Aran Sicilia, è stato definito il contratto e economico e giuridico dei circa 13 mila lavoratori. Registriamo soddisfazione pur con qualche perplessità relativamente alle osservazioni della Corte dei Conti che hanno apportato modifiche a 7 articoli del contratto in sede di certificazione. Il contratto sottoscritto giovedì 9 maggio, rimodula l'aspetto organizzativo della Regione Siciliana che la pone al passo con i tempi per una modernizzazione e, sopratutto, una sburocratizzazione della macchina amministrativa per offrire risposte efficienti ed efficaci ai cittadini".

Ad esprimere perplessità per la posizione presa dalla Corte dei Conti anche il sindacato Cobas/Codir. "Nel rispetto del ruolo della Corte dei Conti che esercita i poteri conferiti dalle leggi - dichiarano Marcello Minio e Dario Matranga, segretari generali del Cobas/Codir, sindacato più rappresentativo dei dipendenti regionali siciliani - saremmo degli ipocriti se non manifestassimo quello che è il pensiero della maggioranza dei lavoratori regionali siciliani che hanno la sensazione di subire un pregiudizio in quanto tali, nel momento in cui la Corte sembra mettere sotto attacco alcuni diritti fondamentali e princìpi di solidarietà sociale: ci riferiamo, per esempio, alla censura sui permessi che tutelano (oltre a situazioni personali) anche interessi sociali (per esempio donazione sangue; legge 104; etc. per  cui il datore di lavoro pubblico,  si sostituisce, a volte, alle carenze dello Stato) o al diritto di assemblea garantito dallo Statuto dei lavoratori di cui si è imposta la diminuzione da 12 a 10 ore annue. Inoltre, l'atteggiamento della Corte dei Conti - concludono Dario Matranga e Marcello Minio - sembra mettere in discussione i princìpi dello Statuto Regionale in materia di competenza esclusiva sul trattamento del personale regionale con continui richiami a un appiattimento sulla normativa statale".

"Un altro passo avanti per la riorganizzazione della macchina amministrativa. Un risultato straordinario con il quale restituiamo valore all’impegno dei lavoratori", il commento del presidente della Regione Nello Musumeci. "Celebriamo oggi - afferma l'assessore alla Funzione pubblica Bernardette Grasso - un risultato storico e chiudiamo finalmente la stagione dei “non-contratti”. Unitamente alla riorganizzazione della macchina amministrativa, il nuovo contratto segna il cambiamento di passo che il Governo Musumeci sta imprimendo con decisione al sistema Regione. Lavoreremo adesso per chiudere anche il contratto dirigenziale".

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