Festa della Regione, il 15 maggio il mondo della scuola al teatro Politeama

Il palcoscenico vedrà esibirsi gli studenti sul tema dell’identità siciliana attraverso l’esperienza statutaria regionale

Le celebrazioni del 73° anniversario dell’Autonomia siciliana quest’anno saranno dedicate al mondo della scuola. Domani (15 maggio), il palcoscenico del teatro Politeama di Palermo (a partire dalle ore 10) vedrà esibirsi gli studenti sul tema dell’identità siciliana attraverso l’esperienza statutaria regionale. La manifestazione, dal titolo “Scuola e cultura regionale in Sicilia”, è stata realizzata su iniziativa del governatore Nello Musumeci e dell’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla, con la collaborazione del Liceo classico “Umberto I” di Palermo.

Nel corso della mattinata si susseguiranno interventi canori e artistici degli allievi di alcuni istituti scolastici che rappresenteranno le peculiarità della tradizione linguistica e culturale dell’Isola, fra questi: il Regina Margherita, il Guglielmo Marconi, il Giovanni Falcone e l’Umberto I di Palermo, il Luigi Pirandello di Porto Empedocle, lo Skanderbeg di Piana degli Albanesi. Oltre alle esibizioni degli allievi, previsti gli interventi di: Nello Musumeci, Roberto Lagalla, Marco Anello dell’Ufficio scolastico regionale, Giuseppe Barone e Angelo Granata dell’Università di Catania, Marcello Saija dell’Università di Messina, Vito Lo Scrudato preside del Liceo Umberto I.

Seguirà, nel pomeriggio, un dibattito sul tema “Scuola e cultura regionale” con la partecipazione di esponenti del mondo accademico, scolastico e istituzionale sull’esperienza statutaria anche nelle altre Regioni italiane. Il programma vedrà la partecipazione, tra gli altri, di: Ignazio Buttitta dell’Università di Palermo; Chantal Certan, assessore all'Istruzione della Regione Val d'Aosta; Piercarlo Grimaldi dell’Università di Torino; Carla Marcato dell’Università di Udine; Maurizio Virdis dell’Università di Cagliari; Gianmario Raimondi dell’Università di Aosta; Paolo Zedda della Regione Sardegna; Giovanni Ruffino, presidente del Centro di studi filologici e linguistici siciliani. 

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