Rifiuti: dalla Regione più poteri per gli Ato, il Comune contro "alcuni incivili"

La Giunta ha approvato il ddl che riforma il sistema. Da Crocetta dito puntato contro "alcuni sindaci del Palermitano". Sopralluogo di Orlando a Bellolampo: "l'impianto Tmb funziona e soddisfa il fabbisogno"

I nove ambiti territoriali avranno il compito di organizzare il sistema del ciclo dei rifiuti. E' una delle novità contenute nel ddl di riforma del settore approvato dalla Giunta regionale. Ad annunciare il via libera al provvedimento sono stati il governatore Rosario Crocetta e l'assessore all'Energia Vania Contrafatto. E mentre da Palazzo d'Orleans viene diramata la nota ufficale, sindaco e presidente della Rap incontrano la stampa per fare il punto della situazione su Bellolampo, "perfettamente in grado - precisano - di smaltire il normale carico di lavoro". E non mancano le critiche "all'inciviltà di qualche palermitano".

COSA PREVEDE IL DDL - "Il disegno di legge - rivendicano Crocetta e Contrafatto - innova in modo radicale il sistema dei rifiuti e disciplina la transizione, per il passaggio al nuovo sistema". Enti locali e sindaci avranno più poteri, sulla base di 9 ambiti territoriali corrispondenti alle città metropolitane e ai liberi consorzi. Gli ambiti, definiti enti di governo territoriali, organizzeranno il sistema integrato del ciclo dei rifiuti, con particolare attenzione alla raccolta differenziata e stabiliranno la tariffa unica di ambito. "Sono salvaguardati - precisano Crocetta e Contrafatto - i livelli occupazionali dei lavoratori del settore attraverso gli albi territoriali".

Viene introdotta una sezione regionale per gli appalti dell'intero sistema dei rifiuti all'interno della stazione unica appaltante regionale, per ottimizzare i sistemi di gara e standardizzare i costi di gestione.

A livello regionale viene istituito nel dipartimento Acqua e rifiuti, il "Consiglio regionale di sorveglianza", costituito da tre esperti che, in
collaborazione con il dipartimento, dovranno monitorare il sistema dei rifiuti e la definizione degli standard. I piani di ambito vengono definiti dall'ente di governo relativo e possono prevedere stralci di lotti funzionali. "All'atto di insediamento dei nuovi ambiti - si legge in una nota - le strutture territoriali (Srr) verranno assorbite e, tutti i contratti in essere, verranno trasferiti alla nuova autorità. Ciò permette di non avere alcuna interruzione nè dei servizi nè della gestione e consente di riorganizzare su base innovativa il ciclo dei rifiuti".

In merito poi alle dichiarazioni sullo stato di emergenza, Crocetta e Contrafatto precisano che" in data 23 marzo 2016 e 19 maggio 2016, la presidenza della Regione, su richiesta dell'assessorato ha inoltrato istanze di proclamazione dello stato di emergenza del sistema dei rifiuti per la Sicilia, rappresentando la criticità dell'impiantistica esistente; nell'incontro del 25 maggio con il ministero dell'Ambiente è stata comunicata l'impossibilità di deroga dalla normativa ambientale comunitaria e nazionale a partire dal 7 giugno. Sono in atto nuovi provvedimenti autorizzativi per Siculiana e per il potenziamento di Bellolampo".

REGIONE E COMUNI - Sulla difficile situazione dei giorni scorsi, dalla Regione dito puntato contro "alcuni Comuni, soprattutto dell'area del Palermitano, che ritenendo di potere conferire entro pochi giorni a Bellolampo, nei primi di luglio hanno sospeso per un numero di giorni differenti da comune a comune, i trasferimenti presso la discarica di Lentini, determinando accumuli di rifiuti che, per effetto domino, si sono trasferiti anche alla Sicilia orientale. L'accumulo non si può smaltire in un solo giorno, ogni singolo caso determina un numero di giorni che dipende dalla quantità accumulata".

"E' già stato implementato - ribadiscono infine da Palazzo d'Orleans - il piano di conferimento, in particolare per le zone di grande richiamo turistico che ogni anno vedono aumentare il numero di cittadini presenti nel territorio nel corso dei mesi estivi. Crocetta e l'assessore Contrafatto sottolineano "di essere stati e di essere totalmente a disposizione dei sindaci dei comuni interessati, per affrontare ogni situazione specifica nel migliore dei modi, invitano tutti alla collaborazione e ad esercitare la massima vigilanza per il controllo del territorio, al fine di evitare conferimenti illegittimi nelle aree cittadine, reprimendo comportamenti irresponsabili e a implementare la raccolta differenziata per contribuire alla salvaguardia dell'ambiente e al rispetto della normativa".

PALERMO E BELLOLAMPO - "Lo smaltimento dei rifiuti prodotti nella città di Palermo - spiega Orlando - è garantito dall'impianto Tmb stabile, anche se quest'ultimo è rallentato in primis dall'inciviltà di alcuni palermitani. Ogni volta che rifiuti ingombranti o anomali arrivano alla discarica, si rallenta l'intero processo". “Bellolampo è l’unico impianto pubblico con Tmb annesso della Sicilia - ha aggiunto - un impianto che rispetta fino all'ultima e più cavillosa norma. E' il segno che il servizio pubblico può funzionare e può farlo dando servizi veri ed efficienti ai cittadini. Sappiamo tutti che non sempre in Sicilia i privati possono dire altrettanto. Anche per questo, nel Patto per Palermo
siglato con il governo nazionale, abbiamo previsto di ampliare la piattaforma di Bellolampo e il suo Tmb, affiancandoli all'aumento della raccolta differenziata".

Il presidente della Rap Roberto Dolce sottolinea che "dal primo luglio grazie all'entrata a regime del Tmb l'azienda sta rivedendo i propri processi produttivi perché mentre prima i rifiuti triturati finivano in discarica, ora vengono trattati in un processo industriale. A ciò va aggiunto che la Rap ha dato e sta dando un contributo rilevante per risolvere la situazione di crisi che si è verificata fuori Palermo. Per questo - aggiunge Dolce - abbiamo dovuto portare la lavorazione del Tmb da 750 a 950 tonnellate giornaliere, riorganizzando anche i turni di lavoro e trasferendo personale dai servizi in città presso la piattaforma di Bellolampo. In più si renderà necessario un aumento della forza lavoro domenicale, avendo riguardo in ogni caso agli equilibri economici dell'azienda".

Proprio per favorire il più veloce superamento della situazione di crisi registrata in diversi comuni della provincia, la Rap, d'intesa con la Regione, ha già messo a disposizione un'area per l'installazione di un Tmb mobile destinato al trattamento dei rifiuti dei comuni della provincia ed ha inoltre individuato un'area, che deve essere autorizzata dal Dipartimento regionale, per le operazioni di trasferenza, per la raccolta cioè dei rifiuti scaricati dagli auto-compattatori provenienti dagli altri comuni dell'area metropolitana, che al momento sono costretti a mettersi in fila nella strada che sale fino alla discarica con lunghe attese che provocano perdite di tempo e costi aggiuntivi e che hanno determinato a Palermo alcuni ritardi nella raccolta che, rassicurano, "saranno superati nelle prossime ore".
 

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