"Duello" Comune-Regione sull'acqua a giorni alterni, Orlando: "Richieste insostenibili"

Il dipartimento Energia chiede un'ulteriore riduzione della portata d'acqua attinta dagli invasi, che renderebbe inevitabile la turnazione. Palazzo delle Aquile e Amap non ci stanno. Il sindaco: "Ci auguriamo che non tornino anche vecchie pratiche di insensibilità e disattenzione istituzionale"

Il sindaco Leoluca Orlando e il governatore Nello Musumeci

"Mentre tornano le piogge e la neve, ci auguriamo che non tornino anche vecchie pratiche di insensibilità e disattenzione istituzionale che tanti danni hanno portato alle nostre comunità e che hanno responsabilità gravissime nella attuale situazione di crisi, almeno tanto gravi quanto la carenza di precipitazioni. Ho rappresentato oggi al presidente Musumeci che il provvedimento emesso dai suoi uffici non è sostenibile per la città di Palermo". Il sindaco Leoluca Orlando torna a parlare dell'emergenza idrica che sta vivendo la città e lancia una stilettata al governatore Musumeci. Il riferimento è ai limiti imposti da Palazzo d'Orleans, che ha già ordinato la riduzione della portata d'acqua attinta dagli invasi dai 2.800 litri al secondo di due anni fa agli attuali a 2.400 listi al secondo ma che vorrebbe un ulteriore ribasso.

Dalla Regione - dipartimento Acqua e rifiuti - è infatti arrivata una diffida con cui si chiede che "Amap operi con immediatezza la riduzione dei prelievi in atto effettuati dai serbatoi artificali a servizio del sistema di alimentazione di almeno 870 l/sec complessivi corrispondeti al 50% dei prelievi in atto". Il massimo prelievo consentito è di 900 litri al secondo. Si ritiene "imprescindibile operare una riduzine dei prelievi dai serbatoi artificiali per prolungare la fase di esaurimento delle scorte e garantire l'approvvigionamento in favore della popolazione per un periodo quanto più lungo possibile nelle more che possa essere sfruttata e immessa nel sistema ulteriore acqua".

La presidente dell'Amap, Maria Prestigiacomo, ha però già ribadito in Consiglio comunale durante l'audizione convocata sull'emergenza idrica che "se la portata dovesse essere ridotta a 2.100 litri al secondo, dal punto di vista tecnico la turnazione diventa inevitabile".

Un confronto-scontro tra enti che parte dai numeri, ma che si potrebbe tradurre nel razionamento dell'acqua. Ipotesi che l'amministrazione cittadina vuole evitare, come ribadito nuovamente dal primo cittadino. "Continuiamo a pensare - sottolinea oggi Orlando - che qualsiasi provvedimento debba e possa essere adottato dal commissario straordinario, che avrà il quadro completo della situazione, degli interventi necessari e possibili ed anche delle risorse disponibili. Auspico che grazie alla ritrovata sinergia fra le istituzioni, grazie al commissariamento deciso dal governo ed alla collaborazione della struttura commissariale, degli enti gestori e degli enti locali si possano finalmente avviare interventi organici e risolutivi della situazione".

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