Consiglio comunale, assente mezza maggioranza: salta la seduta su Bellolampo

La discarica è in emergenza e in aula si sarebbe dovuto discutere di questo. Il capogruppo della Lega Igor Gelarda: "Non c'erano nemmeno gli Uffici competenti. Atto gravissimo, questa amministrazione non ha a cuore la città"

Igor Gelarda sui banchi di sala della Lapidi

Saltata la seduta del consiglio comunale, dedicata a Bellolampo, che si sarebbe dovuta tenere questa mattina a Palazzo delle Aquile. A denunciarlo è il capogruppo della Lega Igor Gelarda: "Non solo in aula erano presenti appena 11 esponenti della maggioranza su 22. Mancavano anche gli Uffici del comune preposti al problema come gli assessori d'Agostino e Catania, la Rap e il ragioniere generale". Per questo motivo il presidente del consiglio comunale Totò Orlando ha chiuso la seduta. 

"Oggi - tuona Gelarda - si è consumato un atto gravissimo. Nel momento in cui Palermo sta vivendo una drammatica emergenza, che rischia anche di diventare sanitaria, come quella di bellolampo dove sono accumulate tonnellate di rifiuti, in aula mancano coloro che sono preposti a risolvere il problema. Giustamente - continua il capogruppo della Lega in consiglio comunale - il Presidente del Consiglio Comunale ha definito scellerati tanto i componenti degli uffici quanto gli appartenenti alla maggioranza assenti oggi a Sala delle lapidi, e che evidentemente non hanno a cuore le sorti di questa città. È chiaro che questa amministrazione comunale sia ormai al capolinea, checché ne possa dire il sindaco Orlando. Non sostenuta più dalla sua maggioranza e priva di programmazione specie in un momento di enorme difficoltà come questa. Il sindaco Orlando - conclude Gelatrda - continui pure a fare proclami, e mentre si occupa di politica nazionale, Palermo è sommersa dai rifiuti".

“Meglio tardi che mai. Finalmente, dopo lunghi anni, anche il presidente del Consiglio Comunale Totò Orlando - afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo dell’Udc - si è accorto di quello che purtroppo i palermitani vivono sulla propria pelle da tanto tempo: l’attuale amministrazione comunale è scellerata”.

La discarica di Bellolampo è satura e la settima vasca sarà pronta non prima di settembre 2020. In compenso però è di ieri l'annuncio del trasferimento di 7 milioni da parte della Regione - sotto forma di anticipazione - al Comune per i costi del cosiddetto post-mortem. Per uscire dall'emergenza il Comune ha pronta anche un'ordinanza del sindaco - che aspetta l'ok di Arpa e Asp - per rimuovere 9 mila tonnellate tra rifiuti biostabilizzati e il cosiddetto sottovaglio. Riducendo così di circa il 40% i maggiori costi derivanti dall’esaurimento della sesta vasca. In discarica però, nei piazzali antistanti all'impianto di Tmb, ci sono altre 15 mila tonnelate d'immondizia tal quale (non ancora trattata), che non riescono ad essere smaltite. Ma che, grazie all'intervento della Regione, potranno essere trattate nei Tmb di altri tre impianti: contrada Cozzo Vuturo a Enna, gestito dalla Ambiente e Tecnologia srl; contrada Citrolo ad Alcamo, della società D'Angelo srl-Eco Ambiente srl; contrada Grotte San Giorgio Catania-Lentini, della Sicula Trasporti. Per un totale massimo di 300 tonellate al giorno. Stasera, alle 18, i residenti di Bellolampo si riuniranno davanti l’ingresso dell'impianto per chiedere chiarimenti sulla situazione in discarica.

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