Diga Rosamarina da svuotare, scontro Orlando-Regione su gestione acqua

Secondo il dipartimento regionale il parziale svuotamento è necessario per "ripristinare una sufficiente qualità delle acque". Ma il sindaco non ci sta e chiede l'intervento di Roma: "Si eviti che la Regione sia ancora una volta protagonista di incapacità gestionale, se non peggio"

La diga Rosamarina

Comune e Regione ancora una volta ai "ferri corti" per la gestione dell'emergenza idrica. Il dipartimento regionale dell'Acqua e dei Rifiuti ha comunicato all'amministrazione cittadina che da domani inizierà un parziale svuotamento della diga Rosamarina - con interruzione idrica per 24/36 ore - per circa 20 metri cubi al secondo. La decisione non è piaciuta al sindaco Leoluca Orlando, che attacca: "gli uffici della Regione rischiano di operare scelte che aumentano la crisi invece che facilitarne la soluzione".

Nella circolare di Palazzo d'Orleans si spiega che la manovra di svuotamento è necessaria per "ripristinare una sufficiente qualità delle acque da avviare alla consegna e proteggere gli organi di scarico da indesiderato accumulo di fango".

Per Orlando la scelta "non può che lasciare perplessi, per tempistica e modalità". "Fermo restando che dopo anni di inattività è certamente ora che si avvi una seria manutenzione e pulizia di tutti gli invasi - dice Orlando - non si capisce perché proprio ora, mentre le piogge non sono certamente finite, vi sia l'urgenza, con un provvedimento estemporaneo, di 'ripristinare una sufficiente qualità', quando già da tempo l'Amap si è attrezzata per il trattamento e la potabilizzazione dell'acqua di quell'invaso. Ancora siamo costretti a ribadire che, volutamente o inconsciamente, gli uffici della Regione rischiano di operare scelte che aumentano la crisi invece che facilitarne la soluzione. Un dubbio ancora più forte quanto tali scelte apparentemente tecniche rischiano di condizionare quelle politiche e quelle che vorrà e potrà fare il commissario straordinario di prossima nomina". 

Orlando chiede "al governo regionale e quello nazionale un urgentissimo intervento per evitare che la Regione sia ancora una volta protagonista di scelte che in futuro saranno additate come esempio di incapacità gestionale, se non peggio".

Al primo cittadino replica Salvo Cocina, direttore del dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione. "Si stanno facendo dei lavori di manutenzione nella diga Rosamarina. Non si sta buttando via acqua - spiega - . E' un lavoro di spurgo che consentirà di eliminare il fango che si è depositato nel fondo e che potrebbe creare problemi nei prossimi giorni. Si tratta di una pulizia che riguarda dal 3 al 5 per mille dell'acqua contenuta nella diga, pari a 200 mila metri cubi di fanghiglia. Ribadisco non si tratta di svuotamento, ma di spurgo. Attività che si è sempre fatta. In queste ore si stanno eseguendo anche delle manutenzioni alle condutture e quelle interesserà la diga dalla 24 alle 48 ore, ma in questo caso non ci sarà sversamento di acqua".


 

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