Emergenza acqua, Amap dà buca al Consiglio e c'è il giallo Gentiloni: ma il tempo stringe

Alla vigilia dell'annunciata riunione del Cdm (col premier impegnato a Torino) i vertici Amap disertano l'audizione a Sala delle Lapidi. Prestigiacomo: "Attendiamo il responso sullo stato di calamità naturale, nessuna turnazione programmata". Ma l'incubo dell'acqua a giorni alterni è dietro l'angolo

La diga Rosamarina

I vertici dell'Amap disertano l'audizione convocata a Sala delle Lapidi. Il presidente Maria Prestigiacomo ha fatto pervenire un messaggio al Consiglio comunale nel quale mette nero su bianco che "il Cda per impegni istituzionali precedentemente presi non potrà essere presente".

Nessun confronto con il Consiglio alla vigilia dell'annunciata riunione del Consiglio dei ministri, chiamato a decidere se concedere o meno lo stato di calamità naturale per fronteggiare l'emergenza acqua. "Domani - dice Prestigiacomo - penso e mi auguro che possa arrivare dal governo nazionale il responso definitivo". Ma Palazzo Chigi, in una nota, annuncia che "il premier Paolo Gentiloni sarà a Torino, domani alle 12, per la presentazione dei risultati 2017 e le azioni 2018 del Piano Impresa 4.0". Staremo a vedere se Gentiloni farà in tempo a riunire i ministri e soprattutto se da Roma arriverà l'ok ai poteri speciali per affrontare la crisi idrica.

Critiche all'Amap: "Impianti di sollevamento dei fiumi inutilizzati"

Il tempo stringe. Gli invasi che riforniscono la città sono al minimo storico, dalla Regione trapela che a fine mese le riserve d'acqua sono destinate ad esaurirsi. "A tal riguardo vorrei ricordare - aggiunge il presidente di Amap - che la diga Rosamarina risorsa pluriennale per la citta di Palermo è stata svuotata del 40% per problemi strutturali. Ritengo che questo abbia influito molto sulla situazione attuale". Tuttavia la posizione di Amap e Comune rimane sempre la stessa: il razionamento dell'acqua sarà avviato un minuto dopo il sì del Consiglio dei ministri allo stato di calamità naturale. "Al momento non è stata programmata alcuna turnazione idrica", sottolinea Prestigiacomo.

Il rinvio della turnazione, però, non potrà andare avanti all'infinito. Questione di giorni, con o senza poteri speciali. Insomma, l'incubo dell'acqua a giorni alterni rimane dietro l'angolo. Anche perché le piogge degli ultimi giorni non hanno riempito più di tanto gli invasi. Intanto i tecnici del dipartimento regionale Acque e rifiuti hanno integrato i documenti chiesti dal governo nazionale per ottenere dal Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di calamintà naturale a Palermo. "Sono state apportate delle modifiche - aggiunge Prestigiacomo - alla relazione che contiene tutti gli interventi da fare nell'immediato, i dati sull'emergenza idrica, l'elenco dei progetti a lungo termine". Inclusi i provvedimenti che l'Amap dovrà attuare - come le riparazioni alle condutture per ridurre le perdite d'acqua - o quelli già attuati, come la riattivazione dei pozzi: quelli già rimessi in funzione, per una portata complessiva di 360 litri al secondo.

Sulle inadempienze sollevate dalla Cisl, secondo cui l'Amap non utilizzerebbe gli impianti di prelievo dell'acqua dai fiumi, a stretto giro di posta arriva la replica del presidente Prestigiacomo: "Le risorse idriche provenienti dai fiumi sono una fonte secondaria e stagionale di approvvigionamento, i prelievi si possono fare solo tre mesi all'anno in inverno. A causa della siccità, però nei fiumi di acqua ce n'è poca".

Quindi rispondendo punto per punto alle contestazioni della Cisl, Prestigiacomo precisa: "Il fiume Himera ha una portata di circa 50 litri al secondo stagionale, quindi è utilizzabile solo in inverno quando piove equivalente alla portata di un pozzo. L'Eleuterio ha una portata di circa 50 l/s, inoltre le acque provenienti da questo fiume hanno delle caratteristiche tali che richiedono dei trattamenti di disinfezione spinti con l’utilizzo specifico di carboni attivi in polvere che creano problemi di processo all’intero impianto di potabilizzazione. Negli anni è stata rilevata la presenza di salmonella nell’acqua, per cui per prelevare l’acqua servono autorizzazioni speciali. Sono regolarmente in funzione gli impianti di sollevamento presso il fiume Jato, diversamente da quanto asserito dalla Cisl. Infine l’acqua dell’Oreto per le caratteristiche organolettiche veniva trattata presso l’Impianto del Gabriele con ozono e carboni attivi granulari, ma l’utilizzo dell’ozono è stato bandito per problemi di salute pubblica". 

"In questo momento di difficoltà dovuta alla carenza di precipitazioni e alla dissennata politica della Regione col precedente governo, fatta di confusione normativa e tentativi di privatizzazione selvaggia, - afferma il sindaco Leoluca Orlando - stupisce che proprio nel momento in cui Comune, Regione e Amap stanno finalmente costruendo un percorso di collaborazione, un sindacato continui a perseguire obiettivi del tutto scollegati dalle esigenze dei cittadini e probabilmente anche dei propri iscritti. Speriamo che quanto prima cessi la continua diffusione di notizie che, oltre ad essere prive di fondamento tecnico, non fanno che arrecare danno al lavoro di tutti ed allontanare la soluzione dei problemi".

Il Comune e l'Amap però restano nell'occhio del ciclone. Da Sala delle Lapidi arriva un invito a fare chiarezza. A formularlo è Sabrina Figuccia (Udc): "Non ho alcun dubbio sul serio lavoro che Amap ha svolto fino ad ora e continuerà a svolgere in futuro, ma non posso accettare lo stato di confusione in cui versa la città di Palermo e la sua provincia, a causa di scelte sbagliate o peggio ancora mai fatte. Questa emergenza non può infatti essere frutto solo delle mancate piogge, temo che molte altre siano le ragioni. Impianti vetusti, scarse manutenzioni, tubazioni fallate e tanto altro ancora. Tutto ciò é facilmente visibile agli occhi di chi, come me e come tanti cittadini, andando in giro può osservare e fotografare la realtà. Una realtà che sempre più spesso viene dimenticata dalle istituzioni. Mi auguro che si possa fare chiarezza sullo stato di emergenza che la nostra città continua a vivere ogni giorno e spero che si riesca a farlo prima del 5 marzo".

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