Regionali, Crocetta al contrattacco: "Hanno voluto uccidermi e si sono suicidati"

Il presidente uscente risponde agli attacchi del sottosegretario Davide Faraone e del sindaco Leoluca Orlando. "Da solo avrei preso il 24%, senza partiti e candidati. Orlando e Faraone hanno raggirato Renzi e dovrebbero ora chiedere scusa a lui, al centrosinistra e alla Sicilia"

"Hanno voluto uccidermi e si sono suicidati". Così il governatore uscente Rosario Crocetta risponde agli attacchi del sottosegretario alla Salute Davide Faraone e del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, secondo i quali la sconfitta del candidato del centrosinistra Micari alle elezioni sarebbe da addebitare al mal governo della Regione negli ultimi cinque anni.

"Ci è voluto coraggio a costruire in modo così maldestro una candidatura civica - dice Crocetta all'Agi -,  a farmi chiedere da Renzi di ritirarmi dalla competizione, io che avevo un sondaggio in base al quale da solo avrei preso il 24%, senza partiti e candidati. Sarei stato il candidato presidente più forte e si sapeva". Secondo Crocetta i responsabili di questo disastro sarebbero invece Orlando e Faraone: "Hanno orchestrato questa operazione per estromettermi, ma hanno ucciso il centrosinistra. Hanno raggirato Renzi e dovrebbero ora chiedere scusa a lui, al centrosinistra e alla Sicilia". 

Già ieri sera ai microfoni di La7, il sottosegretario Davide Faraone, capo dei renziani in Sicilia, aveva ammesso la sconfitta e assegnato le responsabilità dell'accaduto al governo Crocetta e a Pietro Grasso che non ha avuto il coraggio di candidarsi: "Siamo stati due mesi ad aspettare una sua risposta". Poi l'attacco alla sinistra progressista, che ha deciso di non sostenere Micari: "Lo hanno fatto solo per fare danno a Renzi. Questo è l'unico messaggio che è venuto dalla sinistra, mentre si doveva pensare al bene della Sicilia. Mdp, in base a questi exit poll, del resto, non conta nulla, non ha rappresentato un valore aggiunto, non ha aggiunto nulla a Fava". 

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Stamattina è stato Orlando a parlare: "Su questa esperienza ha pesato come un macigno il disastroso e fallimentare governo Crocetta e l'atteggiamento di alcuni dirigenti del Pd legati troppo a questo esecutivo confermatosi una calamità istituzionale. Anche la decisione del presidente Grasso rispetto alla proposta che gli era stata fatta, è la conferma dell'inadeguatezza di settori del Pd. E ha pesato come un macigno l'egoismo della sinistra, di Mdp, che hanno contraddetto il 'modello Palermo' allo scopo di pesarsi nazionalmente, facendo pagare ai siciliani l'intenzione di danneggiare Renzi. Il Titanic è affondato". Il primo cittadino di Palermo è comunque "orgoglioso di avere promosso la sua candidatura e di averla sostenuta". La causa di quella che sembra essere una sconfitta sarebbe da addebitare alla mancata realizzazione di un campo largo: "La sinistra non può continuare imperterrita su scelte minoritarie che lasciano campo a soluzioni clientelari".

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