Regionali 2017, lo spoglio dai comitati: le reazioni dei candidati presidente

Disastro Pd, Faraone accusa Grasso: "Siamo stati due mesi ad aspettare una sua risposta". Orlando: "Il Titanic è affondato, esperienza fallimentare governo Crocetta ha pesato come un macigno". Meloni: "Vittoria Musumeci abbastanza chiara". Orlando "Prossimo governo liberi regione da palude e inciuci"

Alle 8 di questa mattina è iniziato lo spoglio delle schede per l'elezione del presidente della Regione e dell'Assemblea. I candidati alla presidenza attenderanno l'esito dello scrutinio nei loro comitati elettorali: Nello Musumeci all'hotel Nettuno di Catania, Giancarlo Cancelleri è a Caltanissetta in via Ferdinando I, Fabrizio Micari è a Palermo, in via Libertà 12/A e Claudio Fava, in piazza Sturzo 11, a Palermo.

Le prime schede scrutinate fanno presagire un testa a testa tra Musumeci e Cancelleri, con il candidato del centrodestra leggermente avanti su quello del Movimento Cinque Stelle. Segue il candidato di centrosinistra Fabrizio Micari e quindi il candidato della sinistra più radicale Claudio Fava al 9%.

Regionali 2017, lo spoglio in diretta

Ore 20,30
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha chiamato al telefono il neo presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci per complimentarsi "della vittoria e dell'impegno profuso" nella campagna elettorale.

Ore 20
Anche Nello Musumeci, da Catania, commenta l'esito del voto. Nel pomeriggio aveva preferito il silenzio, seguendo l'evolversi della situazione da casa. "Il centrodestra - ha detto il neo governatore (anche se manca ancora l'ufficialità ndr) si ricompone e apre la strada a un appuntamento politico importante che nella prossima primavera dovrà dare un governo degno di questo nome. Questo esperimento, questo laboratorio siciliano, felicemente riuscito potrà rappresentare un paradigma per guardare al futuro dell'Italia con ragionevole ottimismo".

Musumeci parla da Governatore: "Voglio una Sicilia libera da zavorre"

Ore 19,40
"Assumiamo la responsabilità del rilancio della Sicilia". Così su Facebook Gaetano Armao, vicepresidente designato del centrodestra e leader del Movimento dei SicilianIndignati.

Ore 19,20
"Dopo dieci anni la sinistra torna nel Parlamento siciliano, ci torna per restarci, per fare opposizione, per lanciare, a partire dalla Sicilia, una proposta politica che guarda anche al resto del Paese, con lo sguardo rivolto al futuro". Così il leader della lista Centopassi e candidato a governatore della Sinistra Claudio Fava, ha commentato il risultato delle elezioni regionali in Sicilia nella sede del suo comitato elettorale.

Fava sorride a metà: "Dopo 11 anni all'Ars ma quanti errori da Orlando e Pd..." | VIDEO

Ore 19,17
"Sorridete! Oggi è un giorno di festa. I siciliani hanno mandato un segnale forte e inequivocabile: siamo di gran lunga la prima forza politica della regione. Questo è un messaggio per tutta l'Italia: che insieme possiamo cambiare davvero questo Paese. Abbiamo doppiato gli altri partiti e siamo anche sopra la coalizione di centro sinistra e sinistra messe insieme. Abbiamo tenuto testa alla grande all'accozzaglia del centrodestra che ha vinto per una 'manciata' di voti: quelli degli impresentabili". Lo dice Giancarlo Cancelleri commentando l'esito delle elezioni. Quando mancano meno di mille schede alla conclusione dello scrutinio, sembra ormai chiaro che la vittoria è andata a Nello Musumeci. (VIDEO)

Cancelleri incassa la sconfitta e attacca: "Hanno vinto con voti degli impresentabili"

Ore 18,45
"Il risultato siciliano è negativo. La candidatura a presidente di Micari, persona degna e rispettabilissima, ha risentito della previsione di sconfitta che ha generato una sorta di ballottaggio in una gara che pure è a turno unico. Cioè si è prodotto una sorta di 'voto utile' a favore dei candidati considerati in testa". Ammette il presidente di Ap Angelino Alfano. "La coalizione di liste a suo sostegno - aggiuge - ha avuto comunque un risultato dignitoso. Dentro questa coalizione noi abbiamo fatto la nostra parte e, nonostante ci amareggerebbe non entrare all'Ars, rileviamo che la percentuale siciliana è superiore alla soglia di sbarramento nazionale che è del 3 per cento, a differenza di quella regionale che è del 5%. Non avrà fruttato elettoralmente il fatto di aver presentato liste pulitissime ed essere rimasti estranei alla polemica sugli 'impresentabili'. Ma anche se non abbiamo ottenuto i risultati sperati, non abbiamo rimpianti perché abbiamo fatto la scelta giusta. Da oggi, avremo modo di consolidarci laddove abbiamo dimostrato di avere consenso e di organizzarci per colmare i vuoti che queste elezioni hanno evidenziato. Auguro al presidente Musumeci un buon lavoro per il bene della Sicilia".

Ore 18,33
"La presenza del presidente Berlusconi in Sicilia è stata determinante per la vittoria di Nello Musumeci e di tutto il centrodestra. Il suo prezioso contributo ha tirato la volata all'ormai neo governatore della Sicilia, riaccendendo la fiducia e la speranza di tantissimi siciliani. La formula siciliana va esportata, oltre che in chiave nazionale alle prossime elezioni politiche, anche nelle Regioni che si approssimano alle competizioni elettorali: in primis Lazio, Lombardia e Friuli Venezia Giulia”. Lo afferma Gabriella Giammanco, deputato e portavoce in Sicilia di Forza Italia. "Il risultato siciliano dimostra che il centro-destra, se unito, può ottenere risultati eccezionali. Un ringraziamento va anche al nostro coordinatore, Gianfranco Micciché, che ha avuto la caparbietà di unire tutte le forze che si riconoscono nel centro-destra. Oggi, grazie a Forza Italia, la Sicilia riparte!”, conclude Giammanco. 

Ore 18,24
"Grazie, dal profondo del cuore, agli elettori siciliani, per aver accolto il mio appello. La #Sicilia ha scelto la strada del cambiamento vero". Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi su Facebook.

Berlusconi: "La Sicilia ha scelto cambiamento vero" | VIDEO

Ore 18,17
"Udc sta volando ben oltre il 7%: dalla Sicilia oggi parte una nuova stagione politica del centrodestra in cui vengono premiate le forze che si richiamano al Ppe: Udc e Forza Italia insieme hanno conquistato quasi il 25% dei consensi". Lo sostiene il presidente nazionale Udc Antonio De Poli. "Questi numeri - spiega  -ci stanno dimostrando che la strada intrapresa è quella giusta. Gli elettori hanno premiato una scelta che è coerente con la nostra storia e i nostri valori, a differenza di chi invece collocandosi con il centrosinistra e dunque nel campo opposto, ha intrapreso percorsi politici ben diversi come hanno fatto Angelino Alfano e Pierferdinando Casini. Ora bisogna guardare alle Politiche: la road map è stata tracciata, la strategia è vincente".
 

Ore 17,34
"Adesso torno a fare il rettore. Ero qui per portare avanti un progetto, ma la mia vita non è la politica". Lo ha detto il candidato del centrosinistra Fabrizio Micari commentando con i giornalisti i dati delle elezioni. 

"La sinistra ha consegnato la Sicilia alla destra, bravi" | VIDEO

Ore 17,30
"E’ la vittoria degli impresentabili, avevamo chiesto l’intervento dell’Osce e alla fine non ci hanno voluto ascoltare. Vinceranno per 20-30 mila voti, quelli degli impresentabili”. Il deputato nazionale 5 Stelle Manlio Di Stefano commenta così il voto. “Siamo molto soddisfatti  del risultato ottenuto, che dal nostro punto di vista è storico – dice Di Stefano – abbiamo raddoppiato i voti rispetto a cinque anni fa. Non abbiamo vinto per un semplice motivo: gli impresentabili  a sostegno di Nello Musumeci hanno dato in più quei voti di distacco da noi. Questo ci pare evidente".

Ore 17,21
"Lo ammetto, ci aspettavamo molto di più, pensavamo di esser abbondantemente sopra al 5% e invece con questa cifra siamo un partito da prefisso telefonico". Lo ha detto Roberto La Rosa, il quinto candidato alle elezioni siciliane, oggi a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1. La Rosa ha commentato il suo deludente risultato elettorale: "un misero 0.7%". "Siamo davvero a pezzi, lo ammetto, abbiamo dato il massimo ma questo è il risultato e ne prendiamo atto. I numeri sono impietosi, però va detto che in campagna abbiamo speso solo 15 mila euro. E io - ha concluso - sono orgoglioso".

Ore 17,20
"L'unità della coalizione di centrodestra ha pagato e la vittoria di Nello Musumeci è frutto del gioco di squadra, con baricentro Forza Italia che ha dimostrato, grazie al lavoro di Gianfranco Miccichè e al trascinamento del presidente Silvio Berlusconi, di essere ritornata in grande forma. Non a caso miglioriamo il risultato raggiunto nel 2012 quando Forza Italia si attestò al 12 per cento. Oggi il 16 per cento è un risultato davvero strepitoso". Lo dichiara l'ex presidente del Senato, Renato Schifani, senatore di Forza Italia. "Sono certo - aggiunge - che Nello Musumeci, persona specchiata e amministratore capace, saprà ben governare la Sicilia, facendo dimenticare i peggiori cinque anni della sua storia regionale, ridando speranza ai siciliani. Credo, infine, che la vittoria in Sicilia, rappresenti il miglior viatico per una grande affermazione alle prossime politiche del centrodestra".
 

Ore 17,04
Il candidato del centrodestra Nello Musumeci non rilascia ancora dichiarazioni ufficiali. Mentre però i numeri lo vedono avanti su Cancelleri di circa 4 punti, compare una foto su Facebook con la didascalia: "A casa Musumeci seguendo #maratonaMentana"

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Ore 16,42
"La vittoria di Musumeci è una grande vittoria del centrodestra unito e l'Udc ha creduto in Musumeci in tempi non sospetti. Il nostro straordinario risultato è l'affermazione di un partito profondamente rinnovato nella sua classe dirigente, credibile e strettamente legato al territorio. Dalla Sicilia parte il vero treno, quello moderato di centrodestra che ci porterà alla vittoria delle prossime elezioni politiche". Lo afferma in una nota il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa.

Ore 16,22
"Minuto dopo minuto la situazione è in divenire e il divario è abbastanza ridotto. La competizione è aperta". Lo ha sottolineato il deputato M5s Manlio Di Stefano in un punto stampa nel comitato di Gincarlo Cancelleri a Caltanissetta. Di Stefano ha sostenuto che "queste elezioni saranno ricordate come quelle dei grandi brogli" e a chi gli chiedeva se i 5 Stelle potrebbero chiedere il riconteggio della schede, ha ricordato il caso di Asti dove alle ultime elezioni comunali grazie al riconteggio i 5 Stelle sono arrivati al ballottaggio: "Il riconteggio è una delle opzioni che ci sono - ha spiegato Di Stefano - prima vediamo di quanto sarà lo scarto e poi valuteremo, deciderà Cancelleri".

Ore 16,10
"A chi risulterà eletto per guidare la Sicilia nei prossimi anni non posso che fare i miei auguri di buon lavoro, nella speranza che assuma quale sua priorità quella di liberare la nostra regione dalla palude e dagli inciuci. Per questo spero che il suo primo impegno sia la proposta di modificare il regolamento dell'Ars per eliminare il voto segreto, che in questi anni è stato lo strumento per accordi sottobanco che hanno coinvolto diverse forze politiche per approvare leggi antidemocratiche, liberticide, ad personam o contra personam, spesso sanzionate da rilievi di incostituzionalità". Lo dice il sindaco di Palerm,o Leoluca Orlando. "La libertà e la responsabilità della rappresentanza parlamentare - aggiunge - tornino a essere strumenti di democrazia a servizio dei cittadini e non vittime di logiche di bottega e piccoli affari più o meno personali".

Ore 15,50
"Questo risultato - dice Vittorio Sgarbi - è anche una vittoria del progetto politico di 'Rinascimento' che adesso si rafforza con il mio ruolo nella futura giunta di Governo. Il mio impegno sarà per una rinnovata gestione del patrimonio artistico e archeologico della Sicilia. C'è tanto da fare, ma ho le idee chiare. L'esperienza siciliana ci consentirà adesso di guardare alle elezioni politiche con più fiducia, consapevole, comunque, che un nuovo 'Rinascimento' sia possibile proprio ripartendo da una nuova gestione del nostro patrimonio artistico, credo il più importante al mondo".

Ore 15,30
"Il Partito Democratico - si legge sulla pagina Facebook del partito - ha perso le elezioni regionali in Sicilia. Ha perso perché un partito di governo si candida per governare, e migliorare la vita delle persone. Questo, purtroppo - migliorare la vita delle persone - non è riuscito bene nei cinque anni di governo della Regione Sicilia. E deludere le aspettative e le speranze dei cittadini è sempre la prima causa di una sconfitta. Abbiamo insieme ad altri aderito alla proposta di Leoluca Orlando di candidare Fabrizio Micari. Una proposta che avrebbe dovuto tenere unito il centrosinistra, ma c'è chi ha deciso di sfilarsi. Questa campagna elettorale ha però fatto conoscere a tutti il rettore della Università di Palermo. Lo ringraziamo davvero per il suo impegno, la sua trasparenza, la sua passione. Abbiamo voluto giocare una sfida complicatissima. Una sfida in cui abbiamo voluto che a prevalere fosse lo stile, il rispetto per l’avversario, la competenza, la pulizia delle liste. Una sfida gentile, come recitava il motto che abbiamo scelto per la campagna elettorale. Da oggi il Partito Democratico riparte. Ribadendo forte e chiaro che non sarà mai il partito di quelli che vogliono «bruciare vivi» gli avversari, quelli delle urla, quelli che soffiano sul fuoco della paura e vivono nella protesta perenne. Per chi vuole discutere con il Partito Democratico delle idee per rilanciare il Paese, dentro questo modello, la porta è sempre aperta. Per portare ancora il centrosinistra al governo del nostro Paese".

Ore 15,26 

Meloni (Fratelli d'Italia): "Patto dell'arancino ha funzionato" | Video

Ore 15,21
"In Sicilia - commenta Luigi Di Maio sul blog di Beppe Grillo - abbiamo quasi triplicato il Pd e doppiato Forza Italia. Sono insieme a Giancarlo e stiamo seguendo lo spoglio: il risultato sarà incerto fino all'ultimo seggio scrutinato. Possiamo farcela, ma lo sapremo solo alla chiusura dei seggi". "Siamo la prima forza politica del Paese - aggiunge Di Maio - e abbiamo tenuto testa alla grande all'accozzaglia del centrodestra e superato ampiamente quella che sarebbe formata da centro sinistra e sinistra che secondo le proiezioni attuali, insieme, sarebbero attorno al 25%. Noi da soli siamo ben oltre il 30%. Come vi dicevo qualche giorno fa, a neutralizzare il Rosatellum sarà il voto dei cittadini e in Sicilia l'abbiamo già fatto. Possono andare contro la Costituzione, ma non possono andare contro il voto dei cittadini. Siamo l'unica vera grande forza politica del Paese. Il Pd è politicamente defunto. A quello che leggo oggi sui giornali in interviste di esponenti Pd, non sappiamo neanche se Renzi sarà il candidato premier del centro sinistra. Anzi, secondo le ultime indiscrezioni riportate dai media, a breve ci sarà una direzione del Pd dove il suo ruolo sarà messo in discussione. Il nostro competitor non è più Renzi o il Pd. Combattiamo contro l'indifferenza che genera l'astensione. Avevo chiesto il confronto con Renzi qualche giorno fa, quando lui era il candidato premier di quella parte politica. Il terremoto del voto in Sicilia ha completamente cambiato questa prospettiva. Mi confronterò con la persona che sarà indicata come candidato premier da quel partito o quella coalizione. Da domani sono al lavoro per portare il Movimento 5 Stelle tra quattro mesi davanti al presidente della Repubblica per ricevere l'incarico di Governo. Questo fine settimana vado a Washington per incontri al congresso e al dipartimento di Stato. Siate orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Siamo il primo Movimento d'Europa e se alle regionali e alle comunali abbiamo oltre il 30% possiamo arrivare ben oltre alle politiche. Adesso incrociamo le dita e aspettiamo il nome del presidente della Regione Siciliana".

Ore 15,12
"I dati dimostrano due cose: si vince se il centrodestra resta unito e se Forza Italia rimane il baricentro della coalizione". Così il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, che prosegue: "Le tre liste di centro, Udc, Forza Italia e Popolari e Autonomisti, superano il 30%. Con il dato nazionale di Salvini e Meloni, arriviamo oltre il 40%. Con la stessa identica ricetta, alle prossime politiche, la vittoria del centrodestra è assicurata".

Ore 14,20
"Forza Italia è la forza politica trainante e determinate per la vittoria di Nello Musumeci alle elezioni regionali". Lo afferma il senatore Francesco Scoma, vice commissario regionale di Forza Italia, che aggiunge: "In pochi mesi, grazie alle capacità indiscusse di Gianfranco Miccichè, è stato realizzato un lavoro immenso che ha riacceso la speranza in un futuro migliore negli elettori di Forza Italia e della coalizione di centro destra. Il laboratorio politico della Sicilia, d'altronde, ha sempre anticipato le situazioni nazionali. Un modello a guida Forza Italia che, storicamente, ha determinato le affermazioni della coalizione nelle elezioni politiche".

Ore 14
"Non c'è nessun modello Palermo, c'era da parte del Pd un tentativo di sopravvivere in attesa delle politiche mentre noi abbiamo presentato un progetto per la Sicilia. Davide Faraone sta blaterando da ieri sera sulle varie reti Tv per cercare giustificazioni agli errori clamorosi commessi da lui e dal suo schieramento". Lo dice Davide Zoggia, coordinatore della campagna per Claudio Fava e della lista Centopassi, commenta a Palermo i primi risultati delle elezioni regionali siciliane. "Ci sono stati due errori di fondo nel Pd: la continuità col governo Crocetta, che pare ampiamente penalizzata dagli elettori, e l'alleanza con Alfano che ha penalizzato il centrosinistra e sembrerebbe anche lo stesso Alfano", prosegue Zoggia. "Noi non siamo i responsabili della sconfitta del centrosinistra - conclude - abbiamo presentato il nostro progetto senza finte, in modo coerente, il Pd cerca dei capri espiatori, ma da quattro anni a questa parte sta perdendo tutto quello che è possibile perdere. Cercare nella figura del presidente Grasso o in Mdp o nella Sinistra la responsabilità della sconfitta mi sembra un gioco da bambini dell'asilo".

Ore 13,45
"Se i risultati confermeranno le proiezioni, dopo 10 anni la sinistra rientrerà all'Ars. Sarebbe un primo segnale importante, un punto di partenza. Una lista unitaria della sinistra politica e civica siciliana che afferma la necessità di costruire un'alternativa a chi ha governato male la Sicilia in questi anni spesso in modo trasversale". Lo afferma Nicola Fratoianni segretario nazionale di Sinistra Italiana. "Trovo imbarazzante - prosegue il leader di Si - che il Pd abbia provato prima durante la campagna elettorale e poi dopo le elezioni ad imputare la responsabilità  della sua  sconfitta alla sinistra, e lo fa chi era così poco preoccupato della destra da fare tutta la propria campagna elettorale contro Claudio Fava.  Per non parlare delle isteriche  ed infantili reazioni dei dirigenti Pd contro la seconda carica dello Stato. Abbiano il coraggio di assumersi le proprie responsabilità: chi consegna la Sicilia alla destra è chi ha fatto in questi anni politiche di destra, sia a livello regionale che a livello nazionale". 

Ore 13,40
Anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, sente la vittoria in pugno: "Con tutti i margini di sicurezza possiamo dire che oggi è una giornata per festeggiare, mi pare che la vittoria di Nello Musumeci sia abbastanza chiara, vince la Sicilia che vuole ricostruire e non chi la vuole distruggere e la Destra coerente". 

Ore 13,30 
Parla già da vincitore  Saverio Romano, leader di Popolari e Autonomisti-Idea Sicilia: "L’elezione di Nello Musumeci a presidente della Regione Siciliana è una buona notizia per la Sicilia e per i siciliani. L’unità della coalizione che lo ha sostenuto in modo leale e con determinazione si è rivelata vincente ed è stata premiata dagli elettori. Decisivo nella vittoria di Nello il contributo delle forze politiche di centro e, in questa prospettiva, la buona affermazione della lista Popolari e Autonomisti- Idea Sicilia ne è una conferma. L’entusiasmo per il dato politico non deve far ignorare il dato sull’astensionismo molto alto: un segnale di sfiducia nel sistema della politica a cui rispondere con il buon governo, con il senso di responsabilità delle scelte che verranno prese e con una vera partecipazione del territorio".

Ore 13,00
"La sfida gentile è uscita sconfitta dalle elezioni. È scattato un meccanismo - dichiara Filippo Raciti, segretario regionale del Pd - di polarizzazione del voto. Per noi c'è da riflettere. Ad oggi, aspettando i dati reali che credo avremo nel primo pomeriggio, non possiamo che riconoscere una sconfitta vera. La Sicilia ha una storia politica a sé, non vedo un riflesso immediato a livello nazionale di una regione a statuto speciale che spesso è separata dal resto del Paese. Io spero che questo possa essere spunto per riflettere sulla necessità di trovare un'unità di fondo. La percentuale del Pd la sapremo a seggi scrutinati, sul dato di coalizione valuteremo quando sarà completo il quadro. Se il tema era il modello Palermo, questo - conclude - non ha funzionato".

Ore 12,38

Parla Farone: "Candidatura di Micari era all'altezza" | Video

Ore 12,15
Non si va oltre il "cauto ottimismo" nel comitato elettorale a Catania di Nello Musumeci, che non si è ancora presentato. Nel suo entourage si parla di un Musumeci rilassato che ha trascorso la notte tra Catania e Militello Val di Catania, il suo paese. Nel comitato elettorale parla Enzo Trantino storico esponente della destra, anche lui più che ottimista: "La costanza dei numeri ci spinge a dire che Musumeci dovrebbe vincere, non ci sono ragioni per pensare il contrario". 

Ore 12
"Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha comunicato ufficialmente e con parole inequivocabili l'impossibilità, per motivi di carattere istituzionale, di candidarsi alla Regione Siciliana il 25 giugno scorso. Non si può certamente addebitare a Grasso il fatto che, al di là dell'ardita ipotesi di far dimettere la seconda carica dello Stato per competere all'elezione del Governatore della Sicilia, per lunghe settimane non si sia delineato alcun piano alternativo". E' quanto si legge in una nota diffusa dal portavoce del presidente del Senato, Pietro Grasso. "Imputare a Grasso il risultato che si va profilando per il Pd, peraltro in linea con tutte le ultime competizioni amministrative e referendarie - si legge ancora nella nota - è quindi una patetica scusa, utile solo ad impedire altre e più approfondite riflessioni, di carattere politico e non personalistico, in merito al bilancio della fase attuale e alle prospettive di quelle future".

Ore 11,30
Ancora bocche cucite da parte dei candidati alla presidenza della Regione. Forse a breve il primo commento a caldo di Fabrizio Micari. Alle 15 Nello Musumeci parlerà dal comitato elettorale di Catania.

Ore 10,50
"Sono ancora in Sicilia, qui anche oggi splende il sole e vorrei fare alcune considerazioni sulle due votazioni di ieri. In Sicilia abbiamo quasi triplicato il Pd e doppiato forza Italia. Sono insieme a Giancarlo e stiamo seguendo lo spoglio: il risultato sarà incerto fino all'ultimo seggio scrutinato. Possiamo farcela, ma lo sapremo solo alla chiusura dei seggi". Lo scrive Luigi Di Maio in un post su Facebook rilanciato anche sul blog di Beppe Grillo con il titolo "Buone notizie: il MoVimento 5 Stelle è l'unica vera grande forza politica del Paese". "Adesso incrociamo le dita e aspettiamo il nome del Presidente della Regione Siciliana", sottolinea Di Maio. 

Ore 8
Il primo a commentare i dati, questa mattina dal comitato di Fabrizio Micari, è stato il sindaco Leoluca Orlando: "Su questa esperienza ha pesato come un macigno il disastroso e fallimentare governo Crocetta e l'atteggiamento di alcuni dirigenti del Pd legati troppo a questo esecutivo confermatosi una calamità istituzionale. Anche la decisione del presidente Grasso rispetto alla proposta che gli era stata fatta, è la conferma dell'inadeguatezza di settori del Pd. E ha pesato come un macigno l'egoismo della sinistra, di Mdp, che hanno contraddetto il 'modello Palermo' allo scopo di pesarsi nazionalmente, facendo pagare ai siciliani l'intenzione di danneggiare Renzi. Il Titanic è affondato". Il primo cittadino di Palermo è comunque "orgoglioso di avere promosso la sua candidatura e di averla sostenuta". La causa di quella che sembra essere una sconfitta sarebbe da addebitare alla mancata realizzazione di un campo largo: "La sinistra non può continuare imperterrita su scelte minoritarie che lasciano campo a soluzioni clientelari".

Ieri sera

Già ieri sera ai microfoni di La7, il sottosegretario Davide Faraone, capo dei renziani in Sicilia, aveva ammesso la sconfitta e assegnato le responsabilità dell'accaduto al governo Crocetta, a Pietro Grasso che non ha avuto il coraggio di candidarsi: "Siamo stati due mesi ad aspettare una sua risposta". Poi l'attacco alla sinistra progressista, che ha deciso di non sostenere Micari: "Lo hanno fatto solo per fare danno a Renzi. Questo è l'unico messaggio che è venuto dalla sinistra, mentre si doveva pensare al bene della Sicilia. Mdp, in base a questi exit poll, del resto, non conta nulla, non ha rappresentato un valore aggiunto, non ha aggiunto nulla a Fava". 

Lo scrutinio delle schede: risultati in tempo reale

Commentando gli exit poll sulle regionali siciliane ai microfoni di La7 il leader di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, parla di miracolo: "Sei mesi fa non c’era partita in Sicilia, veniva data per certa la vittoria M5S, abbiamo fatto un miracolo e messo insieme tutto il centrodestra. Berlusconi ci ha aiutato molto venendo a Palermo". 

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Soddisfatto anche l'eurodeputato pentastellato del M5S Ignazio Corrao: "Il Movimento 5 Stelle ha corso da solo contro l'accozzaglia di liste piene di impresentabili. Comunque andrà, domani sarà un risultato storico e un momento pazzesco per la Sicilia".

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