Tricket Busalacchi-Pinsone-Cipponeri: "Convergenza su modello etico della Sicilia"

"Vox Populi Voluntas Dei" e il "Popolo delle partite Iva" marciano uniti assieme a "Noi Siciliani" verso l'appuntamento elettorale del 5 novembre

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Un idem sentire, una convergenza di obiettivi su un modello etico della Sicilia: un’isola sostenibile in cui il ritorno ai veri valori diventi lo scopo da raggiungere e che metta l’uomo, la persona, al centro della politica”. Questa la base dell’intesa tra Franco Busalacchi, candidato alla presidenza della Regione siciliana del movimento "Noi Siciliani con Busalacchi - Sicilia Libera e sovrana", Lucia Pinsone, presidente del movimento "Vox Populi Voluntas Dei" e Giuseppe Cipponeri, referente in Sicilia del "Popolo delle partite Iva-Autonomi e Lavoratori Uniti". Un accordo illustrato in conferenza stampa questa mattina nella sede del movimento.

“Il mio sogno - spiega Lucia Pinsone - non è sedere a Palazzo d’Orleans, ma che a governare la Sicilia sia finalmente una classe politica che metta al primo posto i Siciliani e le loro necessità. Se per ottenere questo risultato è necessario dare vita al ticket con Franco Busalacchi e accogliere nel gruppo altri movimenti, questa scelta diventa mio preciso dovere”.

"Dobbiamo combattere contro la demolizione dello Stato sociale - prosegue Busalacchi - la spesa pubblica deve essere fondamentale. Bisogna rovesciare il sistema rimettendo l’uomo al centro. Un’economia che preferisce che i bambini siano operati piuttosto che favorire le ecografie è profondamente sbagliata. La politica attuale è mordi e fuggi. Noi combattiamo una battaglia tra padri che cercano di piazzare i propri figli in parlamento e padri che non vogliono che i propri figli emigrino all’estero per lavorare. Chi è più etico tra di loro?”.

"Va combattuta questa politica che ha generato un sistema blindato dove siamo costretti ad una corsa ad handicap. Loro, che si nascondono dietro lo sbarramento al 5%, la non necessità di raccogliere le firme, hanno creato un sistema che coinvolge anche la stampa che non dà spazio ai veri contenuti, per non parlare dell’astensionismo: secondo gli ultimi sondaggi quasi due milioni e mezzo di siciliani non andranno a votare. Preferirei che andassero alle urne e lasciassero scheda bianca piuttosto che non votare, sarebbe un segnale forte per l’Italia e per l’Europa", conclude il candidato alla presidenza della Regione.

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