Regionali, un elettore del centrosinistra su tre ha votato per Cancelleri

Dall'analisi sul voto e sui flussi elettorali, condotta dall'istituto Demopolis, emerge una vera e propria migrazione dal centrosinistra al candidato del M5S. Astensionismo alle stelle, Vento: "Chiara compromissione della fiducia dei cittadini"

L'incapacità della politica di "incidere sulla vita reale dei siciliani" che spinge alle stelle l'astensionismo. La migrazione degli elettori di centrosinistra verso il Movimento 5 Stelle. Il voto disgiunto ai candidati alla presidenza. Sono i tre elementi principali che emergono dall'analisi sul voto e sui flussi elettorali condotta da Demopolis. 

Secondo l'istituto diretto da Pietro Vento, "l'astensione è stato il dato più caratterizzante delle Regionali". Il 53% del campione intervistato ritiene che la politica regionale non sia in grado di dare risposte ai problemi della gente; il 22% non si è recato alle urne perché deluso da partiti e candidati votati in passato; il 25% addirittura non vota da molto tempo. Siamo di fronte ad "una chiara compromissione della fiducia dei cittadini", dice Vento. 

Demopolis (1)-2

Nei numeri che hanno decretato la sconfitta del centrosinistra - con il candidato presidente Fabrizio Micari sotto il 20% - c'è una vera e proria fuga di consensi. A beneficiarne è stato soprattutto il M5S: un elettore di centrosinistra su tre ha votato per i grillini. Su cento siciliani che nel 2012 hanno votato Rosario Crocetta, domenica scorsa solo 51 hanno messo la croce sul nome di Micari; 30 hanno optato per Giancarlo Cancelleri; 14 hanno votato Musumeci, 2 hanno scelto il candidato della sinistra Claudio Fava. Il 3% si è astenuto.

Alta anche l’incidenza del voto disgiunto: ben 160mila elettori hanno votato esclusivamente per un candidato alla presidenza, senza barrare il simbolo della lista o esprimere la preferenza per un candidato all'Ars. Il consenso attribuito a Musumeci è in linea con quello delle liste di centrodestra (831mila voti all'ex presidente della Provincia di Catania, 809mila alle liste della coalizione); mentre Cancelleri prende 210mila voti in più rispetto a quelle andate al M5S: 723mila contro 513mila preferenze,

E' infine così distribuita la provenienza del consenso a Nello Musumeci: il 56% degli elettori lo aveva già votato nel 2012, il 27% arriva invece da chi aveva sostenuto Gianfranco Miccichè, il 10% dagli elettori di Crocetta e il 2% da Cancelleri.

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