Elezioni regionali 2017, Busalacchi candidato governatore

Franco Busalacchi, ex dirigente generale dell'amministrazione regionale e leader dell'associazione "I Nuovi Vespri", punta sull'istituzione del reddito di cittadinanza, sul rilancio dell'Autonomia e la riduzione delle retribuzioni dei parlamentari regionali

L'istituzione del reddito di cittadinanza, il rilancio dell'Autonomia, la riduzione delle retribuzioni dei parlamentari regionali e il taglio delle società regionali e partecipate. Sono alcuni dei punti cardine del programma elettorale di Franco Busalacchi, ex dirigente generale dell'amministrazione regionale e leader dell'associazione "I Nuovi Vespri", che oggi ha presentato la propria candidatura alla presidenza della Regione Siciliana nel corso di una conferenza stampa nella sede dell'agenzia di stampa Italpress. Presente anche il filosofo Diego Fusaro. "Liberiamo la Sicilia" è lo slogan scelto per la campagna elettorale. 

I GIOVANI - "In Sicilia i giovani elettori sono più di 700 mila e il problema fondamentale è la disoccupazione giovanile - dice Busalacchi - che va contrastata con l'introduzione del reddito di cittadinanza da finanziare con i vitalizi dei deputati. Stiamo lanciando una idea, vogliamo creare un movimento di opinione perché il luogo di aggregazione del nostro movimento devono essere le urne". “Ai giovani siciliani dico: aiutatemi ad aiutarvi - aggiunge Busalacchi -. Agli elettori del Movimento 5 Stelle dico quello che di me ha detto un amico: e cioè che sono un grillino che conosce il latino dell’Amministrazione regionale siciliana. Io l’amministrazione regionale, se me ne daranno l’opportunità, la cambierò davvero”.

L'AUTONOMIA SICILIANA - “Il presidente Piersanti Mattarella - ricordato Busalacchi - diceva che prima di reclamare i nostri diritti, cioè l’Autonomia della Sicilia, che difendeva a denti stretti, bisogna avere le carte in regola. Quella che Mattarella riuscì in parte a costruire prima della sua tragica fine fu una Regione siciliana con le carte in regola. Partendo da questo assunto, insieme con chi mi sosterrà, dobbiamo rivedere subito la ‘macchina’ amministrativa della Regione che conosco bene”.

IL REDDITO DI CITTADINANZA - “In Europa - spiega Busalacchi - solo l’Ungheria, la Grecia e la Sicilia non hanno il reddito di cittadinanza. E sarà la prima cosa che istituirò se verrò eletto. Intanto taglierò le retribuzioni ai parlamentari dell’Ars. Poi eliminerò i vitalizi agli ex parlamentari. So che questo non risolverà il problema del reperimento delle risorse finanziarie. Ma lancerò un segnale preciso a tutta la Sicilia. Che si accompagnerà all’eliminazione delle società regionali e partecipate dalla stessa Regione, che sono, da sempre, fonte di sprechi e di corruzione". 

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