Di Pietro: “Il Pd in Sicilia è alleato con vecchio sistema di potere”

Il leader Idv a Palermo per lanciare la corsa di Giovanna Marano alla Presidenza. Orlando: "Ci sono tre candidati fotocopia". La sindacalista: "Toni poco sereni, inquietante il caso della Provincia di Trapani"

Antonio Di Pietro e Giovanna Marano oggi in conferenza stampa

"Che senso aveva allearsi in Sicilia con il Pd?". Risponde così Antonio Di Pietro a chi gli chiede perchè il centrosinistra si presenterà diviso alle prossime elezioni regionali del 28 ottobre. il leader Idv questa mattina ha ufficialmente aperto la campagna elettorale del suo partito, partecipando ad una conferenza stampa in un hotel del centro, insieme a Leoluca Orlando, “oggi in veste di portavoce e non di sindaco”, e a Giovanna Marano, candidata alla Presidenza della Regione di Idv, Sel, Fds e Verdi.

CANDIDATI FOTOCOPIA. Tocca a Leoluca Orlando aprire la conferenza stampa: "In questa campagna elettorale ci sono tre candidati fotocopia, espressione di quel blocco di potere che ha governato la Sicilia dal 2001 al 2012”, ha detto, riferendosi a Musumeci, Crocetta e Miccichè. “La Marano invece – aggiunge  - è sostenuta da una forza di governo che non è stata mai al governo ma ha avuto un ruolo all'opposizione all'interno della società civile. E’ questo il senso della sua candidatura". E conclude: “Spero che lo stesso spirito della straordinaria esperienza di Palermo possa proseguire in Sicilia: Giovanna Marano sarebbe un presidente di cui i siciliani non dovrebbero vergognarsi, dopo che gli ultimi due presidenti sono stati allontanati per vicende di mafia”.

TONI POCO SERENI. "La Sicilia è in emergenza", afferma Giovanna Marano, "profondamente ferita nel corpo sociale da chi negli ultimi 12 anni ha pensato solo ai propri interessi". E sottolinea: "Io non ho tessere di partito: in 20 anni sono stata in una frontiera sociale che non ha mai avuto risposte". Poi attacca: "Questa campagna elettorale, purtroppo, è caratterizzata da toni non sereni. Qualche giorno fa Crocetta mi ha definito scema solo perchè ho detto che probabilmente ha sbagliato ad allearsi con l'Udc. Oggi - dice - c’è qualcosa di inquietante nel sentire che la Provincia di Trapani rischia di non potersi più costituire parte civile nei processi di mafia per scelta del suo ex presidente, esponente dell'Udc, oggi candidato. Mi sembra che, da una parte, vengono annunciati codici etici, dall’altra si impedisce che un'amministrazione si costituisca parte civile nei processi penali".

ALLEANZE. Poi è la volta di Antonio Di Pietro: "Molti mi chiedono perché il centrosinistra non si è presentato compatto a queste elezioni. Ma che senso aveva, in Sicilia, unirsi al Pd, che è alleato con una forza politica contigua al sistema di potere degli ultimi anni, per continuare a fare ciò che è stato fatto in passato? Abbiamo bisogno di un centrosinistra in cui l'Idv si possa riconoscere anche a livello etico".

"NON FACCIAMO SCONTI A NESSUNO". In tema di politica nazionale, il leader Idv è un autentico fiume in piena. Parlando del centrosinistra dice:  "Bene le primarie, noi non escludiamo di partecipare ma vogliamo sapere con chi ci alleiamo e per fare cosa. Solo per raggiungere il quorum non ci sta bene a livello nazionale di allearci con qualcuno che è stato con Berlusconi. In questo momento c'è la necessità non di costruire coalizione del 51 per cento ma che i partiti si impegnino a portare un'etica rinnovata in politica e a tagliare i rami secchi e marci". E a proposito di rami secchi, Di Pietro affronta l’argomento dell'inchiesta sui fondi dei gruppi del consiglio regionale del Lazio, in cui è coinvolto l'ex capogruppo del suo partito: “Mettetevi nei miei panni: in queste ore sto vivendo un’esperienza drammatica. Ho sempre pensato che il rinnovamento della politica passasse attraverso le nuove leve. Oggi Idv affronta un caso specifico, un giovane di azione cattolica che deve rispondere alla giustizia. A noi può capitare di trovare una mela marcia, ma noi la mettiamo fuori dal cesto, non la mandiamo in Parlamento, non facciamo due pesi e due misure". E conclude: "La differenza tra noi e gli altri partiti è che noi non facciamo sconti a nessuno”.
 

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