Candidatura di Fava a rischio: dubbi sul requisito della residenza

Il candidato di Sel, Idv, Fds e Verdi l'avrebbe trasferita in Sicilia cinque giorni oltre il termine fissato dalla legge elettorale. Lui replica: "Escluso per un cavillo? Sarebbe un misero golpe politico"

La candidatura di Claudio Fava per la Presidenza della Regione rischia un epilogo che avrebbe del clamoroso. Da quanto comunicato dal Viminale, ci sarebbero delle irregolarità in merito al requisito della residenza per l’iscrizione nelle liste elettorali. Dura la replica del candidato di Sel, Idv, Fds e Verdi, che, qualora la notizia dovesse essere confermata, parla di "misero golpe politico". Tutto è nato questo pomeriggio, quando il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, interpellata a Montecitorio sulle indiscrezioni a proposito del listino di Fava, ha risposto: "E' un dato tecnico che approfondiremo, ma che temo fondato perchè sembrerebbe non siano stati rispettati i tempi di presentazione". Ed ha aggiunto che se così fosse, "ci sarebbe un dato oggettivo e  un'irregolarità difficilmente sanabile", ricordando che “le norme elettorali sono molto rigorose”.

LISTINO. In un primo momento, dunque, sembrava che il ministro si riferisse ai tempi di presentazione del listino. Ipotesi però apparsa subito  poco credibile, dal momento che l’inizio delle presentazioni delle liste provinciali e regionali dei candidati è fissato per domani alle 9 e termina venerdì 28 settembre alle 16, ossia il trentesimo giorno antecedente quello delle votazioni.

“NOTIZIA GROTTESCA”. Appresa la notizia, in un primo comunicato Fava ha parlato di “un tentativo di propagare informazioni infondate che riguardano presunte irregolarità di liste e listini ancora non presentati. Una notizia talmente grottesca – ha aggiunto - che mi spinge a impegnarmi con ancora più convinzione nella campagna elettorale".

VIMINALE. Intorno alle 19 è arrivata però la precisazione del Ministero dell’Interno: i tempi tecnici incriminati non riguardano il listino bensì i requisiti per l'iscrizione alle liste elettorali. "In relazione ad alcune notizie relative ai requisiti della candidatura dell’On. Claudio Fava in occasione delle elezioni regionali in Sicilia - afferma la nota del Viminale - si precisa che il ministro Annamaria Cancellieri ha fatto riferimento non ai termini di presentazione delle liste ma al requisito della residenza per l’iscrizione nelle liste elettorali".

CINQUE GIORNI.  Il problema sarebbe un ritardo nel trasferire la residenza in Sicilia: Fava infatti avrebbe chiesto il cambio di residenza da Roma il 18 settembre scorso, mentre la legge elettorale regionale prevede che per potersi candidare bisogna essere residenti nell'Isola da almeno 45 giorni. In questo caso, dunque, il termine scadeva il 13 settembre.

"GOLPE POLITICO”. In serata è arrivato un secondo, duro, comunicato di Claudio Fava: “Se pensano di poterci escludere dalla competizione elettorale per un eventuale cavillo burocratico - afferma Fava nella nota - si deve sapere che aspetti formali, di discutibile fondatezza, non bloccheranno il progetto di cambiamento della Sicilia che stiamo portando avanti. Se ciò dovesse malauguratamente accadere, lo potremmo considerare alla sorta di un misero golpe politico. Noi siamo in campo con determinazione e ancora maggiore forza. Le informazioni di cui disponiamo sull’andamento della campagna elettorale - conclude - ci dicono che siamo nelle condizioni di farcela”.



 

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