Europee, da Confartigianato Sicilia dieci proposte per i candidati

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Dieci proposte per un’Europa a misura di micro e piccola impresa. Sono quelle formulate da Confartigianato per chiedere ai candidati alle elezioni europee del prossimo 26 maggio, più tutela e maggiori garanzie per gli artigiani e Mpmi. Un documento che, dando il via al tour delle consultazioni elettorali, la federazione regionale discute e dibatte con i candidati siciliani, iniziando dall’europarlamentare Ignazio Corrao (M5S).

Corrao è stato ospite nella sede di via Emerico Amari, a Palermo. Ad accoglierlo il vice presidente nazionale con delega per il Mezzogiorno, Filippo Ribisi; il presidente regionale Giuseppe Pezzati; il segretario regionale Andrea Di Vincenzo insieme a una delegazione di imprenditori rappresentanti la Sicilia.

“Occorre accendere i riflettori e guardare al piccolo. L’artigianato e le Mpmi hanno esigenze diverse rispetto alle grandi imprese – hanno sottolineato Pezzati e Di Vincenzo –, è indispensabile una politica europea che tenga conto della loro diversità per quanto riguarda la tipologia, il settore e il posizionamento nella catena del valore. Non possiamo rimandare oltre, sono ormai urgenti politiche di  accompagnamento sia a livello nazionale e locale che a livello europeo per ridurre progressivamente ostacoli e divari tra regioni,
nazioni e paesi".

“Abbiamo bisogno di un fisco amico, ma soprattutto di uno Stato amico che aiuti le piccole  imprese, non con provvedimenti eclatanti ma mettendole in condizioni di lavorare – ha detto Filippo Ribisi, vice presidente nazionale di Confartigianato con delega per il Mezzogiorno –. Quello che chiediamo oggi alla politica, a quella europea ma anche a quella regionale, è di rafforzare i controlli per contrastare il lavoro nero che in Sicilia è e resta un piaga, e che mette in ginocchio le imprese che lavorano in regola. L’altra nostra richiesta – ha aggiunto Ribisi – riguarda una modifica della norma sui fondi europei. Avendo la delega per il Mezzogiorno, posso testimoniare che in Sardegna, Puglia e Basilicata, i fondi europei vengono spesi e spesi beni. In Sicilia, invece, si continuano a perdere i soldi assegnati. Chiediamo a voi di impegnarvi affinché lo Stato possa avere la possibilità di commissariare su questo fronte il governo regionale, avocando a sé la gestione dei fondi, senza cambiare però la Regione alla quale sono destinati”.

“Ringraziamo Ignazio Corrao, esponente del Movimento 5 stelle – hanno detto Giuseppe Pezzati e Andrea Di Vincenzo –, per essere oggi qui con noi. Confartigianato è sempre stata una cerniera tra le imprese e le istituzioni. Vogliamo dare sicurezza alle piccole imprese e
agli artigiani tutti, l’Europa non deve essere sorda alle esigenze delle micro imprese. Alla vigilia delle elezioni per rinnovare il Parlamento a Bruxelles, ci è sembrato doveroso scegliere di incontrare i candidati per dire con chiarezza ciò che occorre per tutelare i nostri artigiani”.
 

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