Seggi Circoscrizioni, Pogliese (Pdl): "Ecco l'esatta interpretazione"

Nota del vicepresidente del Pdl all'Ars, primo firmatario del ddl da cui è nata la legge regionale in vigore

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"L’Onorevole Salvo Pogliese, Vice Presidente del Gruppo Pdl all’Assemblea Regionale Siciliana, ha voluto chiarire l’esatta interpretazione della legge regionale 6 del 5/4/2011 in tema di elezione del consiglio circoscrizionale, essendo lo stesso On. Pogliese, primo firmatario del Disegno di Legge da cui è nata la suddetta legge 6/2011".


"Con la legge regionale 6/2011, oltre ad apportare alcune modifiche al sistema elettorale dei Comuni e delle Province, abbiamo voluto dare un ulteriore segno di “democrazia diretta”, eliminando l’ultimo tassello rimasto di nomina indiretta nei  consessi elettivi, cioè l’elezione del presidente delle Circoscrizioni.” “L’art. 9 della stessa legge, infatti, prevede l’elezione diretta del presidente della circoscrizione, tramite il sistema della scheda unica, cioè riportante sia lo spazio per il candidato al consiglio circoscrizionale che quello per il presidente stesso. L’elettore, quindi ha la possibilità di esprimere il proprio voto per un consigliere circoscrizionale e per un candidato alla presidenza della stessa circoscrizione". 

“Resta inteso – continua l’On. Pogliese - che non è stato inserito alcun premio di maggioranza per il candidato eletto alla presidenza della circoscrizione, così come non è stata prevista alcuna soglia di sbarramento. Appare evidente, altresì, che nella stessa legge 6/2011 non vi è alcun riferimento alla modalità di assegnazione dei seggi nelle circoscrizioni, quindi questi, a mio modo di vedere, devono essere assegnati secondo quanto stabilito dalla legge regionale 35 del 1997. “Alla luce di quanto sopra, si resta alquanto perplessi nel leggere notizie di stampa che parlano di seggi circoscrizionali assegnati a coalizioni di liste, sistema di assegnazione che avrebbe una logica se vi fosse un premio di maggioranza per il presidente eletto. Non sussistendo tale particolare procedura, i seggi circoscrizionali devono essere assegnati con il normale sistema proporzionale DONT in uso nelle elezioni comunali, direttamente sulle liste e non sulle coalizioni di liste".

“Per maggiore incisività - conclude il vice vapogruppo del Pdl - occorre ricordare che questo sistema è anche quello adottato a Roma per l’elezione dei municipi capitolini, la versione romana delle nostre circoscrizioni”.

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