Fli e Lombardo scaricano Costa: “Non sarà il nostro candidato”

Il Governatore: "E' come Cammarata". "La sua inaffidabilità supera ogni immaginazione" ha detto Fabio Granata, dopo la conferenza stampa di stamattina dell'ex presidente regionale del Coni. Briguglio: "Valuteremo la nuova situazione"

Massimo Costa

”Costa ha giocato sull’equivoco. Ormai è chiaro che ha scelto di porsi in continuità con la gestione Cammarata. Non è più nostro candidato e ragioneremo con gli alleati su un altro nome”. Lo dice all’Ansa il leader del Mpa e presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Dunque anche il Governatore, insieme a Fli, scaricaL'ex presidente del Coni.

La conferenza stampa di questa mattina di Massimo Costa, dove il candidato sindaco del Terzo Polo ha lanciato più di un segnale al Pdl, ha scatenato la reazione di Futuro e libertà: “In politica ne ho viste tante ma l'inaffidabilità di Massimo Costa supera ogni immaginazione”, ha detto  il vice coordinatore nazionale di Fli, Fabio Granata. “Non so da cosa dipenda ma non è più argomento che possa riguardarci poiché non è più il nostro candidato: Palermo ha già dato e merita ben altro. Lealtà, chiarezza, responsabilità, consapevolezza sono le basi di una nuova politica: purtroppo devo constatare amaramente che Massimo Costa ne è totalmente privo e diventa oggettivamente strumento di un tentativo di restaurazione dei vecchi interessi che, per fortuna di Palermo, non vi riuscirà”.

“Nei prossimi giorni valuteremo collegialmente negli organi di partito e insieme alle forze che compongono il Terzo Polo il da farsi a seguito della nuova situazione determinatasi dopo la conferenza stampa di Massimo Costa”, ha dichiarato Carmelo Briguglio, coordinatore regionale di Fli in Sicilia.

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"Costa è un candidato inaffidabile che non può amministrare Palermo", afferma il deputato di Fli, Nino Lo Presti, commentando la conferenza stampa di oggi dell'aspirante sindaco. "Per quanto mi riguarda - aggiunge Lo Presti - Costa non avrà mai il mio appoggio come candidato a sindaco di Palermo. Il suo è stato un dietrofront che di fatto ha smentito il documento firmato al vertice dei partiti del Terzo polo di ieri. Palermo - sottolinea il deputato - ha bisogno di gente coraggiosa che operi un taglio netto con il passato e non si nasconda dietro inutili formule politiche che offrono copertura a chi è responsabile del degrado della città. Ormai - conclude - Costa ha perduto ogni credibilità e per quanto mi riguarda è un capitolo chiuso. Noi siamo e restiamo persone serie".

Anche Alessandro Aricò ha commentato attraverso la sua pagina di Facebook: “Lealtà, coerenza e affidabilità sono valori che purtroppo mancano ad un giovane ragazzo di 34 anni della nostra città”. Nel suo post, Aricò non nomina esplicitamente Massimo Costa  ma il riferimento all'ex presidente regionale del Coni non è sfuggito, tanto che numerosi amici del coordinatore provinciale di Fli hanno apprezzato quanto scritto.

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