Costa: "Con me sindaco la giunta guadagnerà non più di 2000 euro"

Presentato il programma del candidato di Pdl, Udc e Grande Sud. "Almeno metà degli assessori saranno donne e niente più auto blu, "al massimo regalerò una bicicletta ai miei collaboratori. Ovviamente coi colori di Palermo"

Massimo Costa, candidato sindaco di Pdl, Udc e Grande Sud

Dinamico, corposo e diverso. Così Massimo Costa, candidato sindaco di Pdl, Udc e Grande Sud, ha definito questa mattina il suo programma elettorale. E anche partecipato, “perché verrà pubblicato online – dice Costa - e sarà oggetto di discussioni da parte dei cittadini”. Un programma racchiuso nell’acronimo VIVA, ovviamente Palermo. Quattro lettere “come i Canti”. L’obiettivo sarà quello di rendere la città Volenterosa nel ricercare l’efficienza, Ingegnosa nel favorire lo sviluppo, Vivibile per i cittadini e Attraente per i turisti.

Ciascuna di queste quattro linee direttrici  prevede poi otto punti più dettagliati del programma. Che verranno illustrati “a puntate”, data la vastità. Oggi Costa ha svelato la parte "Volenterosa", che include efficienza e trasparenza amministrativa, con tanto di numero verde per i reclami e l'eliminazione di vecchie, cattive, abitudini: "Quando sarò sindaco - spiega - non ci sarà nemmeno un'auto blu, nè bianca nè rossa: si andrà a lavoro come fanno tutti i cittadini col proprio mezzo. A quelli che lavorano con me regalerò una bici, con i colori della città, il giallo e il rosso. E la pagherò io".

Poi la "nota più dolente", ovvero il risanamento del bilancio, e ancora la riqualificazione delle politiche sociali e la ridefinizione delle politiche di incentivazione occupazionale. L'ex presidente del Coni siciliano si è poi sbilanciato su un tema particolarmente attuale: i costi della politica. "Quando sarò sindaco, e sarò sindaco - ha aggiunto Costa - io e la mia giunta, di cui almeno metà sarà composta da donne, dovremo guadagnare duemila euro. La legge prevede che se ne guadagnino di più, certo, ma faremo un accordo tra galantuomini e destineremo la parte eccedente che arriverà sui nostri conti correnti a un fondo per le emergenze sociali o magari per costruire dei campetti da gioco nelle periferie. In pratica diventeremo sponsor di noi stessi". Una specie di Fair play finanziario. Per poi chiudere con una battuta: "Vediamo adesso quanti faranno a gara per far parte della giunta".

 

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