Elezioni, Gaeta: "Le votazioni siano occasione di risveglio per la città"

Che sia speranza per tutti coloro che vogliono costruire il proprio futuro in questa citta' senza esser piu' costretti ad abbandonare le proprie radici , i propri affetti , i propri spazi, la storia di una collettivita' della quale si fa parte. Auspico ad ognuno di noi di riprenderci quanto ci appartiene legittimamente, in una reale e sincera proiezione del bene comune della nostra Amata e martoriata Citta' Palermo, risvegliando quell'antico e profondo senso di appartenenza e di liberta', orgoglio del nostro popolo che sa rinascere anche dalla notte piu' buia.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Carissimi Elettori, stimati Amici di Studio Futurista Artè, in questi mesi durante i quali la nostra collettività sembra essersi destata a favore di un unico interrogativo teso a scegliere un possibile organico amministrativo, mi sono ritrovato, come in molti ben sapete coinvolto personalmente in questo comune cammino sociale. Questo mi ha permesso di ascoltare molteplici posizioni e osservare diversi atteggiamenti talvolta anche incomprensibili". Lo scrive Antonino Gaeta, candidato al Consiglio comunale gruppo Verdi/ Città Futura Nadia Spallitta, in una lunga lettera aperta alla città.

"Ho partecipato - prosegue - a diversi incontri e ascoltato pareri contrastanti, frasi definitive rivolte nei confronti di fazioni politiche come del tipo ... questi non li voto , oppure abbiamo toccato il fondo.... Attacchi agli amministratori uscenti a tutti i costi o difese per partito preso ... ho avuto modo anche di incontrare chi auspicava un nuovo cambiamento, altri che invece sostengono di portare avanti il cambiamento in corso... abbiamo sentito parlare di paludi e paludai .. Potrei per esempio raccontarvi di gente che all'inizio di questo percorso immersi in una gozzoviglia compiacente di parole autoproclamanti, inneggiavano alle rivoluzioni, alle prese di palazzo, sommosse culturali e sociali per conquistare la propria libertà e garantirsi un futuro libero ... acquistati con un non niente, accettando la moneta di scambio delle attenzioni di circostanza. Ho assistito a gente voltare le spalle per non confondere gli elettori, trasformando così la politica da uno strumento di crescita sociale, se pur nelle differenze, in uno strumento di potere, atto a creare fazioni discriminanti in nome di una collettività della quale se non fai parte ne sarai messo al bando, venendo emarginato allontanato come sovversivo e pericoloso per gli equilibri subienti dell'intero progetto. Ho anche avuto modo di scorgere nello sguardo di tanti cittadini la Speranza, quella vera, quella rivolta nei confronti di un alto senso del collettivo, sguardi che man mano si sono spenti per essere sovrastati dalla macchina burocratica per lasciar spazio ad un esercito muto privo di armi per lottare. Sotto gli occhi di noi tutti si sono svolte alleanze, coalizioni incompatibili per storia , per senso civico, per natura politica. Un Miscuglio di ideologie, posizioni, opposizioni, che hanno alimentato scientificamente il vuoto e l'incoerenza di una esperienza politica , sociale e umana . Ho visto lottare ed arrendersi Amici di spessore, perche' ti rendi conto che non e' facile cambiare le cose , e non sempre nonostante le apparenze, si vuol che cambino realmente, spesso si preferisce la certezza di ciò che conosciamo rispetto a nuove possibili esperienze che potrebbero mutare il corso delle cose. Una coltre di maglia sembra avvolgere la nostra città le nostre coscienze, il nostro senso civico, le nostre abitudini, il nostro senso di responsabilità culturale e sociale. Questa Campagna elettorale, mi è umanamente servita per comprendere ulteriori aspetti della nostra collettività, meccanismi di logiche private e individualistiche. Personalmente ho scelto di non fare banchetti, o pomeriggi comiziali, per comprarmi il vostro sostegno, la vostra attenzione il vostro favore, non chiederò neanche in questa lettera aperta il vostro voto. Voglio altresì augurarvi un buon 'Risveglio', un risveglio delle coscienze imbrutite dal soggettivismo, dall'interesse personale, dal favoritismo, inneggiato e sostenuto da una preoccupante e sempre piu' evidente cultura del gruppo, della famiglia, del club di appartenenza. Rechiamoci con consapevolezza alle urne giorno 11 giugno, e nel segreto di quel momento riflettiamo sul vero senso di quel gesto. Dimentichiamo i voti promessi per amicizia, per affetto, per promesse ricevute, euforie di circostanza, per lasciare spazio alla lucidità di una scelta consapevole e ragionata garante di un comune beneficio, di una nuova rinascita o di un cammino più intenso. Che sia speranza per tutti coloro che vogliono costruire il proprio futuro in questa città senza esser più costretti ad abbandonare le proprie radici, i propri affetti, i propri spazi, la storia di una collettività della quale si fa parte. Auspico a ognuno di noi di riprenderci quanto ci appartiene legittimamente, in una reale e sincera proiezione del bene comune della nostra Amata e martoriata Città Palermo risvegliando quell'antico e profondo senso di appartenenza e di libertà, orgoglio del nostro popolo che sa rinascere anche dalla notte più buia".

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