Ecco Forello: "Orlando papà dei palermitani? Semmai nonno... ci aspettano 5 brutti anni"

Il candidato sindaco in conferenza: "Sua rielezione sconfitta per la città, abbiamo un uomo solo al comando con una maggioranza frastagliata. La vittoria del M5S sarebbe stata un miracolo popolare". Sulla legge elettorale: "Da isola delle banane". Assente Gelarda, niente foto di gruppo coi consiglieri

Ugo Forello in conferenza

"La vittoria del M5S sarebbe stata un miracolo popolare". Il miracolo non c'è stato e Ugo Forello - candidato sindaco sconfitto alle urne, ma eletto in Consiglio comunale con record di consensi (5.262 voti) - tira le somme dopo le elezioni che hanno visto trionfare, ancora una volta, Leoluca Orlando. "La sua rielezione - dice - è una sconfitta per i palermitani, perché vedo il germe che ha impedito alla cittadinanza di fare un salto di qualità, una sorta di delega in bianco, una concezione che più che da cittadini è da sudditi". Una critica con battuta annessa: "Ho sentito definire Orlando il 'papà dei palermitani', il 'vicere di Palermo'. A parte il fatto che sarebbe giusto chiamarlo nonno, il quinto mandato del sindaco uscente, secondo consecutivo, vista la frastagliata maggioranza che avrà in Consiglio, sarà probabilmente il preludio per i cinque anni più brutti. Abbiamo un uomo solo al comando, con un sistema verticistico che non farà aumentare l'attivismo e la crescita culturale dei cittadini che noi invece auspichiamo".

GLI ELETTI IN CONSIGLIO, LA MAPPA DI SALA DELLE LAPIDI

L'analisi del voto di Forello continua con tre sottolineature: l'elevato astensionismo ("Più del 50% degli aventi diritto al voto non si è espresso, sintomo di scarsa fiducia nella politica"), "una legge elettorale da 'isola delle banane' che va cambiata ("Nel resto d'Italia Orlando sarebbe al ballottaggio") e un "effetto trascinamento determinante". Concetto quest'ultimo che l'ex presidente di Addiopizzo spiega dati alla mano: "Orlando ha preso il 2% in meno delle sue sette liste, Ferrandelli l'1,5% circa in meno. Io invece ho preso il 2% in più rispetto alla lista del M5S. Tutto ciò malgrado sia stato oggetto di attacchi tesi a screditare la mia immagine e quella dei grillini. Eppure abbiamo resistito alla 'macchina del fango'. Oggi inizia un nuovo corso, queste elezioni non sono un punto di arrivo ma di partenza.

LISTE E CANDIDATI AL COMUNE, TUTTE LE PREFERENZE

Ugo Forello conferenza-2Abbiamo gettato le basi affinché fra cinque anni il M5S possa essere forza di governo della città". Intanto c'è da fare i conti con la sconfitta. E Forello un piccolo mea culpa lo recita: "Non siamo stati capaci di far comprendere a chi non è andato a votare che il M5S è realmente alternativo ai vecchi partiti. Ci aspettavamo un risultato sopra il 20%, ma abbiamo avuto poco tempo e troppi intoppi. Grazie a questo risultato, comunque, il M5S alle Regionali potrà contare su una base solida e unita. Io non mi candiderò, non volevo candidarmi nemmeno al Consiglio comunale...". Già, il Consiglio comunale: i grillini per la prima volta varcheranno la soglia di Sala delle Lapidi. E per fare un'opposizione "schietta, dura e trasparente", come dice lo stesso Forello, dovranno rimuovere anche screzi e incomprensioni interne. Un'incomprensione si è verificata già oggi.

IL VIDEO DELLA CONFERENZA

Alla conferenza stampa presso il comitato elettorale di via Scrofani era infatti assente Igor Gelarda, sfidante perdente di Forello alle "Comunarie" e secondo candidato più votato al Consiglio (1.660 preferenze). Motivo dell'assenza? La convocazione senza preavviso della conferenza stampa per commentare i risultati elettorali, che avrebbe colto di sorpresa alcuni attivisti tra cui anche Gelarda. Chiamato in causa, il poliziotto-sindacalista smentisce frizioni con Forello e spiega: "Avevo preso da due mesi un impegno personale al quale non potevo mancare. Attendo la conferenza stampa di tutti i consiglieri eletti in un movimento per il quale ognuno vale uno". L'imbarazzo per le assenze tra gli eletti lo ha manifestato anche Forello, quando ha declinato l'invito alla foto di gruppo: "Niente foto perché non siamo tutti".

Incomprensioni a parte, adesso il M5S è atteso alla prova tra gli scranni di Sala delle Lapidi. A partire dall'elezione del capogruppo. "Sceglieremo all'unanimità e ci sarà una turnazione dei capigruppo, come all'Ars". In Consiglio i grillini non si limiteranno a fare i watch dog (cani da guardia), ma faranno anche "un'opposizione propositiva". E' quanto assicura Forello: "Porteremo in Aula la nostra proposta di delibera sul decentramento amministrativo, per dare poteri reali e risorse alle Circoscrizioni. Proporremo il regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni e teneremo di rivitalizzare l'istituto del referendum consultivo. Daremo - conclude - finalmente voce a chi sta fuori dalle istituzioni cittadine". 

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