Elezioni, arriva il sì di Berlusconi: Forza Italia sosterrà Ferrandelli

Il commissario siciliano degli azzurri Gianfranco Micicchè ha avuto il via libera dal Cavaliere, che però ha "stoppato" le primarie del centrodestra per scegliere il candidato alla presidenza della Regione. Gli alfaniani di Ncd divisi tra Orlando e Ferrandelli

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi ha dato il via libera all'operazione Ferrandelli. Il leader di Fi, al telefono con il commissario siciliano Gianfranco Micicché, ha detto sì all'appoggio del partito al candidato sindaco dei Coraggiosi.

Micciché, nel corso di un incontro a Roma mercoledì pomeriggio, aveva incassato anche il sì di Altero Matteoli, responsabile per gli enti locali degli azzurri. Non un passaggio di poco conto, visto che a Matteoli nelle settimane scorse si erano rivolti gli oppositori dell'accordo con Ferrandelli, in particolare nell'area degli ex An. A questo punto, con il mandato dei vertici del partito in mano, il commissario regionale di Forza Italia Gianfranco Miccichè cercherà di far convergere sull'ex deputato Pd gli altri partiti del centrodestra, in primis Diventerà Bellissima di Musumeci, Fratelli d'Italia e Noi con Salvini. I centristi di Saverio Romano, fra i principali sponsor dell'intesa, hanno già puntato tutte le loro fiches su Ferrandelli.

Sull'ex deputato del Pd si stanno invece spaccando gli alfaniani di Ncd: c'è chi come Dore Misuraca vuole appoggiare Leoluca Orlando; e chi come Francesco Cascio è per Ferrandelli. Domani mattina si terrà la prima manifestazione pubblica per Fabrizio Ferrandelli. Nel corso dell'incontro verranno presentati i punti principali del programma elettorale scritto assieme ai palermitani. 

Se il commissario siciliano di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, ha avuto l'ok su Ferrandelli da Berlusconi, è stato invece stoppato sulle primarie del centrodestra per scegliere il candidato alla presidenza della Regione. La strada che porta alla consultazione di coalizione, fissata già il 23 aprile, appare quindi ancora in salita. "Faremo di tutto per trovare un candidato condiviso prima del 23 aprile", ha fatto sapere Miccichè precisando che "non c'è arte di Silvio Berlusconi sulle primarie in Sicilia". Contrariamente alle ricostruzioni diffuse ieri in un primo tempo.

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