"Alle elezioni regionali sei incandidabili", ma i nomi restano top secret

Il numero è stato ufficializzato dal presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi. L'esame, ancora non concluso, è stato fatto in base al codice di autoregolamentazione e alla legge Severino

Rosy Bindi

Gli "incandidabili" alle elezioni regionali in Sicilia erano sei. E' l'esito delle verifiche sulle candidature fatte dalla commissione parlamentare Antimafia. A renderlo noto il presidente Rosy Bindi. Ritenuto incandidabile anche un candidato al municipio di Ostia (le elezioni si sono svolte nella stessa data ndr.). "Delle sette candidature in questione - ha specificato Bindi - una rientra nelle condizioni di incandidabilità della legge Severino, mentre le altre sei incorrono nelle previsioni del cosiddetto codice di autoregolamentazione della Commissione antimafia". I nomi, al momento, risultano secretati.

"Non sono definitivi tutti i nostri accertamenti - ha aggiunto Bindi - perché attendiamo ancora alcuni riscontri dagli uffici giudiziari; inoltre, non essendoci ancora la proclamazione degli eletti da parte degli uffici elettorali siciliani, non possiamo ancora sapere se scatteranno le sospensioni previste dalla legge Severino. Naturalmente, appena ricevute queste informazioni, se tutto sarà confermato, desecreteremo immediatamente questo resoconto stenografico e i suoi contenuti potranno essere resi pubblici". Bindi ha inoltre chiarito che la rilevazione della Commissione ha riguardato le situazioni alla data del 16 ottobre, "quindi non potevano emergere - in quanto ancora in fase di indagine, e perciò segrete - le note situazioni che si sono tradotte in provvedimenti giudiziari, comprese le ordinanze di custodia cautelare in carcere, che sono state eseguite dopo le elezioni". Come, ad esempio, i casi di Cateno De Luca (Udc), Luigi Genovese (Forza Italia), Edy Tamajo (Sicilia Futura).

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Intanto stamani la corte d'Appello ha proclamato ufficialmente i deputati regionali eletti (In baso, il momento della firma di Toto Cordaro ed Edy Tamajo). "Carissimi amici - scrive sulla sua bacheca Facebook Edy Tamajo, indagato per voto di scambio -  sono stato proclamato per la seconda volta deputato dell'Assemblea regionale siciliana. Grazie al vostro sostegno e alla vostra fiducia, sono il più votato nel collegio di Palermo e tra i più votati in Sicilia! Vi voglio bene, vi mando un grande abbraccio e sempre orgoglioso di me stesso e della squadra che abbiamo formato in questi anni. Per i 'vigliacchi' e i pusillanimi, aspetto con fiducia la conclusione delle indagini avendo piena e totale fiducia nella magistratura , mentre per voi tutti 'darò la vita' come sempre, lavorando lavorando e lavorando! Un caloroso saluto amici miei! Saremo più forti di prima!".

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