Comune travolto dal dossier Mef: a rischio assunzioni e servizi, sos di Orlando ai sindacati

Il 5 febbraio il sindaco replicherà in Consiglio comunale ai rilievi reiterati dalla Ragioneria dello Stato. Intanto chiede alle parti sociali di valutare "le conseguenze e l'impatto negativo" della relazione ministeriale. Dalle stabilizzazioni al Coime, ecco cosa viene contestato

Palazzo delle Aquile

La relazione firmata da Ragionere generale dello Stato, Daniele Franco, potrebbe bloccare le nuove assunzioni e rimettere in discussione la stabilizzazione dei precari del Comune. L'impatto della verifica amministratico-contabile del Mef, alla luce dei rilievi non superati (38 su 46), metterebbe in ginocchio anche i servizi erogati dall'ente.

Dopo aver trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei conti, il sindaco Leoluca Orlando chiede il sostegno dei sindacati. D'altronde ieri le sue parole erano state abbastanza eloquenti: "I diritti acquisiti dai lavoratori non si toccano". Il Professore il prossimo 5 febbraio sarà in Consiglio: sarà il replay dell'audizione del 30 novembre 2017, quando alle 46 presunte irregolarità riscontrate dal Mef Orlando rispose parlando di "intrusione indebita" e attaccando a testa bassa gli ispettori, rei di "ignorare le stesse leggi dello Stato"? Forse di più, perché lo scontro con il Mef è ormai totale.

Un muro contro muro da ambo le parti, che si riflette nelle principali criticità reiterate dal Ragioniere dello Stato. Nel dettaglio, era stata contestata la nomina della stessa persona nel ruolo di capo di gabinetto e capoarea delle Relazioni istituzionali (Sergio Pollicita) e non sembra che le posizioni si siano allineate. Non sono state accettate le giustificazioni per i compensi corrisposti ai dipendenti comunali nominati nei Consigli di amministrazione delle società partecipate (vedi caso Giambrone e Bellia).

C’è poi la questione del personale. Troppi, secondo la Ragioneria, i dipendenti del Comune rispetto alla pianta organica approvata nel 2009, passata nel giro di due anni da 6.676 a 9.594 unità, in seguito alla stabilizzazione di 2.900 precari. Un aumento che sarebbe ingiustificato rispetto alle "effettive esigenze di personale". "In particolare - si legge ancora nella relazione - non può assentirsi la giustificazione dell’assorbimento di un numero consistente di Lsu mediante incremento della dotazione organica di diritto, atteso che il personale in servizio nel 2009 era significativamente inferiore alla precedente dotazione organica teorica". 

Insufficienti anche le "pezze" sulle critiche per il superamento dei limiti del personale a tempo determinato, arrivato oltre il 130% in più del consentito (anni 2012-2014): non viene infatti accolta la deroga dei 55 milioni per i precari che ogni anno lo Stato corrisponde al Comune. Nel mirino anche il conferimento degli incarichi dirigenziali a tempo determinato, vista la mancanza di una commissione di valutazione e di una procedura selettiva. Nei guai anche gli 856 dipendenti Coime, gli edili da un trentennio in forza al Comune grazie al famoso Dl 24: per il Mef si tratta di "personale in servizio eccedente rispetto alla dotazione organica vigente". Al Comune viene contestato anche il contratto applicato a eusti lavoratori: quello degli edili, anziché quello del comparto enti locali.

Insomma, ce n'è abbastanza per far tremare Palazzo delle Aquile. E a mettere nero su bianco le preoccupazioni per le sorti del Comune è lo stesso sindaco Orlando che in una lettera inviata ai sindacati chiede di valutare "le conseguenze e l’impatto negativo" che la relazione del Mef può avere sui diritti acquisiti del personale del Comune di Palermo, sul processo di stabilizzazione dei lavoratori precari, sui dipendenti del Coime, sulle procedure concorsuali già avviate e programmate per nuove assunzioni".

"Non si può non tener conto dei rilievi sollevati dal Mef che toccano punti nevralgici per il futuro di Palermo" affermano i segretari di Cgil, Cisl, e Uil , Enzo Campo, Leonardo La Piana e Gianni Borrelli, che esprimono la loro preoccupazione "sulle conseguenze di questi rilievi che mettono il dito nella piaga di una città che deve affrontare nodi cruciali, come il futuro delle partecipate e tante vertenze ancora aperte. Condividiamo dunque l’attenzione del primo cittadino nel coinvolgere le organizzazioni sindacali con l’invio dei documenti sui rilievi e le risposte dell’amministrazione comunale. Siamo dell’idea che ognuno debba assumersi per la propria parte la responsabilità di azioni che salvaguardino i lavoratori del Comune e delle partecipate e che migliorino la qualità dei servizi. Questi rilievi del Mef non fanno che confermare infine quanto sia necessario ormai che l’attenzione dell’amministrazione sia sempre più puntata su Palermo e su tutte le sue problematiche che richiedono la massima concentrazione".

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