Docente sospesa al Vittorio Emanuele, Pd: "Scuole di Palermo nel mirino della Lega"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Da quando il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha preso una chiara e netta posizione nei confronti delle politiche leghiste di Salvini, per la scuola palermitana è stata una escalation di moleste e inopportune attenzioni dei sodali della Lega. Il primo evento ha visto, nell'ottobre 2018 il dirigente scolastico Riccardo Ganazzoli e il suo Istituto divenire oggetto dell'attenzione del direttore de La Verità, Belpietro. In quell’occasione il tema era legato alla festa dell'accoglienza, evento ormai consolidato per l'Antonio Ugo, reo il preside di avere invitato un gruppo di giovani rifugiati”. Lo dice Salvo Altadonna, docente palermitano e dirigente del Pd Sicilia.

“Qualche giorno fa - prosegue Benita Licata, ex dirigente scolastica e dirigente del Pd Sicilia - gli onorevoli Gasparri e Varchi criticano la scelta del dirigente scolastico Vito Pecoraro, eccellente formatore ormai da anni riferimento per molti qui a Palermo, reo di avere impedito, nella piena autonomia che la legge gli conferisce, la presentazione di un testo di Marinetti”.

“Ieri - aggiungono Altadonna e Callari - al mosaico antipalermitano e avverso alla libertà costituzionale riconosciuta alla scuola ed ai docenti, arrivano due ulteriori eventi. Uno ai danni della docente Rosa Maria Dell’Aria dell’Istituto Vittorio Emanuele III, sospesa per 15 giorni con riduzione dello stipendio, rea di non aver censurato la libera espressione dei propri alunni. L’altro che ha visto il Consiglio della V circoscrizione bocciare un ordine del giorno nel quale si ribadiva che la scuola è costituzionalmente antifascista, uniche mosche bianche a votare favorevolmente i due esponenti del Partito democratico”.

“Sembra che la scuola e Palermo siano nel mirino di qualcuno che - dicono gli esponenti del Pd Sicilia - agisce in malafede in un’azione di governo qualunquista e populista e proprio per questo pericolosa. Non sono fatti sporadici e isolati ma diventano sempre più spesso vicende di cronaca quotidiana. Nessuno farà un passo indietro, è bene chiarirlo ecco perché lanciamo qui ed ora un appello affinché ognuno per la sua parte si impegni a reagire con forza”.

Noi dal canto nostro - concludono Altadonna e Licata - faremo in modo, da gente di scuola, che gli operatori tutti possano aiutarci a giungere, partendo proprio dalla Sicilia, all’organizzazione degli Stati Generali della Scuola, per riprogettare un nuovo sistema di istruzione, educazione e formazione dei nostri ragazzi, un sistema che ci conduca ad essere nuovamente avanguardia in Europa ma soprattutto che riporti la Scuola ad essere motore strategico della crescita del nostro paese. Riteniamo sacrosanto come primo atto aderire formalmente al manifesto in difesa dello studio del passato lanciato da Andrea Camilleri”.

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