Fumata nera sul salario accessorio dei comunali, da gennaio a rischio alcuni servizi 

Le parti rimangono distanti. I sindacati proclamano lo stato di agitazione e non escludono azioni più incisive: "L'intransigenza del Comune porterà la città al collasso". I lavoratori degli impianti sportivi, del settore cultura e della polizia municipale potrebbero limitare le attività

Nel "pantano" la trattativa tra Comune e sindacati sulla contrattazione decentrata. L'ennesima "fumata nera" sull'accordo per il salario accessorio dei dipendenti comunali, fa scattare lo stato di agitazione: a proclamarlo Fp Cgil, Csa Ral e Uil Fpl, che non escludono "azioni di lotta sindacale più incisive". Mentre la Cisl Fp ritiene "inaccettabile la proposta del Comune" perché "danneggia lavoratori e servizi". 
A tre giorni dalla fine dell'anno le parti rimangono distanti. "Anziché celarsi dietro un fantomatico parere negativo dei revisori dei conti, che tra l'altro nessuno conosce ufficialmente, l'amministrazione cerchi strade alternative che consentano il superamento di tale blocco" affermano Sanfratello, Scaglione, Sampino e Martinez, convinti che "l'intransigenza del Comune porterà la città al collasso con il blocco di molti servizi". Già a partire dal primo gennaio i lavoratori degli impianti sportivi, del settore cultura, e della polizia municipale potrebbero limitare le attività. A rischio anche i servizi nei giorni di sabato e domenica.

Per tutelare i diritti contrattuali dei dipendenti, i sindacati sono disposti anche ad aprire un contenzioso con il Comune. "Un eventuale mancato accordo economico sarebbe una frattura difficilmente sanabile nei rapporti tra sindacati e amministrazione". "Non firmeremo un contratto in violazione delle nuove discipline contrattuali nazionali - affermano Pietro Chiaramonte e Mario Basile, coordinatore provinciale e responsabile Enti locali Cisl Fp - norme che prevedono nuovi criteri e nuove regole, sia sulla costituzione del fondo e sia sulle indennità e compensi da riconoscere ai lavoratori destinatari". Secondo Chiaramonte e Basile, il fondo è stato pesantemente decurtato: 4 milioni in meno rispetto al 2016 e al 2017. Nulla inoltre è previsto per gli istituti contrattuali inseriti nel nuovo contratto a favore della polizia locale (utilizzo proventi delle violazioni dal Codice della strada, prestazioni per attività dei privati, indennità di servizio esterno, indennità di funzione, ecc...) e per tutti i dipendenti assegnati a particolari condizioni di lavoro in termini di rischi, disagi e responsabilità. "Incoerente rispetto all'efficienza dei servizi - aggiungono i due sindacalisti - sono anche la pianificazione del sistema della performance e della produttività e l'organizzazione delle articolazioni dell’orario di lavoro e della turnazione. Tutto a scapito della cittadinanza. I vertici del Comune - concludono Chiaramonte e Basile - non hanno accolto alcuna proposta migliorativa e hanno invece proseguito secondo una concezione vecchia e superata. Con questo contratto che ci è stato presentato, si penalizzano i lavoratori e si mantengono vecchie logiche spartitorie per pochi, a danno dei tanti che restano tagliati fuori".

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Commenti (2)

  • questi squilibri sono anomali..come chi amministra!!hanno raschiato tutti i soldi per l'accoglienza....

  • Me ne farò volentieri una ragione.

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