Sindaci del Palermitano al fianco di Orlando: "Sospendere il decreto sicurezza" 

Secondo i primi cittadini di Marineo, Corleone, Villlafrati, Santa Cristina Gela, Godrano, Piana degli Albanesi e Campofelice di Fitalia il provvedimento che porta la firma del ministro Salvini appare palesemente incostituzionale in alcune parti

Il centro polifunzionale per l’inclusione degli immigrati della valle dell’Eleuterio di Marineo

I sindaci di sette comuni del Palermitano si schierano contro il decreto sicurezza del ministro dell'Interno Matteo Salvini e al fianco di Leoluca Orlando che ne ha deciso la sospensione. Franco Ribaudo di Marineo, Ciccio Nicolosi di Corleone, Franco Agnello di Villafrati, Epifanio Mastropaolo di Godrano, Massimo Diano di Santa Cristina Gela, Rosario Petta di Piana degli Albanesi, Piero Aldeghieri di Campofelice di Fitalia - primi cittadini di comuni afferenti al “Centro polifunzionale per l’inclusione degli immigrati della valle dell’Eleuterio” di Marineo - in una lettera da loro sottoscritta affermano di essere impegnati in progetti di accoglienza ed integrazione di immigrati, rifugiati, spesso in attesa di permesso di soggiorno e chiedono la sospensione della legge 132/2018.

"Considerato prioritario il riconoscimento dei diritti umani per tutti coloro che risiedono nei comuni (nei Cas o nei centri Sprar), ritenendo che il rifiuto della residenza di fatto limiti i soggetti nell’esercizio della partecipazione alle formazioni sociali, alla libertà di movimento e al godimento del diritto universale alla salute, dichiarano - si legge nella lettera - il proprio sostegno al sindaco di Palermo Orlando e come primi cittadini, a fianco di quest’ultimo, chiedono la sospensione della legge 132/2018 nella more di un approfondimento e revisione della stessa nelle parti in cui appare palesemente incostituzionale".

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