La Consulta giovanile regionale è legge: l'Ars approva il ddl 

Il presidente dell’Assemblea delle consulte giovanili siciliane, Alessandro Magistro: "Lavoreremo ancora con più entusiasmo affinché i giovani siciliani possano essere reali protagonisti della vita sociale, politica, economica regionale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Le consulte giovanili nascono per uno specifico compito: dare voce e spazio progettuale ai giovani. Tutto ciò da oggi sarà legittimato anche all’interno delle istituzioni regionali, grazie al ddl approvato all’Ars: una legge attraverso la quale un percorso partito attraverso l’esperienza 'dal basso' dell’Assemblea delle Consulte Giovanili Siciliane, che in questi sei mesi è riuscita ad aggregare trenta consulte comunali e a portare avanti diverse attività ed un primo evento regionale sulle politiche giovanili, adesso prende la strada dell’ufficialità con la costituzione della Consulta regionale giovanile. Un grande traguardo, frutto di un lavoro corale, in cui tutti gli schieramenti politici, hanno ascoltato la necessità manifestata più volte di 'formalizzare l’aggregazione' dei giovani siciliani. Adesso lavoreremo ancora con più entusiasmo affinché i giovani siciliani possano essere reali protagonisti della vita sociale, politica, economica regionale e non siano costretti a lasciare la propria terra”. A dichiararlo è il presidente dell’Assemblea delle consulte giovanili siciliane, Alessandro Magistro, a seguito del Ddl voluto dalla Commissione Affari Istituzionali all’Ars, oggi approvato in Aula.
 

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