Appalti truccati, M5S: "Chi ha mani sporche stia fuori dalla pubblica amministrazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Chi si sporca le mani con le tangenti deve essere tenuto a debita distanza dalla Pubblica amministrazione. È questo il senso della nostra legge ‘SpazzaCorrotti’ con la quale abbiamo arretrato alla fase cautelare il momento in cui inibire all’imprenditore imputato di reati contro la pubblica amministrazione la conclusione di contratti con la pubblica amministrazione". Lo diconp Valentina D’Orso, deputata M5S Camera e componente commissione Giustizia e Roberta Alaimo, deputata M5S Camera e componente commissione Affari costituzionali.

"Oggi per la prima volta - proseguono - lo ‘SpazzaCorrotti’ viene applicato a Palermo nell’inchiesta che ha portato all’arresto di diversi imprenditori per corruzione al  provveditorato opere pubbliche. Nell’ordinanza che ha disposto la misura cautelare, per la prima volta a Palermo viene infatti previsto che per 12 mesi gli 8 imprenditori raggiunti dal provvedimento non potranno contrattare con il settore pubblico. Lo ‘SpazzaCorrotti’ inizia a spiegare i suoi effetti a beneficio della collettività e della trasparenza ed efficienza della pubblica amministrazione”.

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