Coronavirus, parlamentari della Lega: "Burocrazia non rallenti aiuti alle famiglie"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“La mancata deroga alle procedure normative per l'erogazione dei contributi alle famiglie in grave stato di disagio, rende di fatto inutile il provvedimento adottato dalla Regione per fronteggiare l'emergenza". La denuncia viene dai deputati regionali della Lega all'Ars. Per Marianna Caronia, "se davvero resterà obbligatorio rispettare tutte le procedure ordinarie comunitarie, nazionali e regionali c’è il rischio che le famiglie vedano i primi contributi fra tre o addirittura quattro mesi e soprattutto che molti comuni siano costretti a non utilizzare le somme per la complessità delle procedure di rendicontazione"

"Chiediamo al governatore - afferma la deputata leghista - di attivarsi subito per avere una deroga da Bruxelles. Noi siamo disponibili a dare il necessario supporto nelle giuste sedi istituzionali. Il provvedimento nazionale che ha stanziato 300 milioni è infatti ben poca cosa rispetto alle necessità delle famiglie che stanno subendo una crisi economica gravissima e senza precedenti. Se sono necessari provvedimenti legislativi a livello regionale, che il Governo li proponga e noi li sosterremo; se sono necessarie pressioni politiche a livello comunitario, che si attivino tutti i canali diplomatici. Nulla - conclude Caronia - va lasciato al caso o alla fredda burocrazia in questo momento di drammatica crisi sanitaria e sociale".

"La Lega – sottolinea il segretario regionale Stefano Candiani – è particolarmente sensibile alle richieste legittime di tutte le famiglie che a causa dell’emergenza versano in una condizione di oggettiva difficoltà. Tagliare le lungaggini burocratiche in questi casi è sacrosanto per garantire i contributi a chi ne ha diritto”.

Torna su
PalermoToday è in caricamento