L'ex Chimica Arenella non si vende, il Consiglio: "Prima va quantificato il valore"

Il complesso industriale è stato tolto dal piano delle alienazioni, ma non da quello delle valorizzazioni. Ad oggi i capannoni in affitto rendono al Comune solo 130 mila euro. Sala delle Lapidi dà l'ok all'atto che precede il bilancio

L'ex Chimica Arenella

E adesso sotto con il bilancio. L'ultimo atto prima del round finale è l'approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni, avvenuta oggi in Consiglio comunale. Tra i beni da mettere in vendita non c'è più la Chimica Arenella. Una decisione presa da Sala delle Lapidi perché manca la stima dell'ex complesso industriale. Ad oggi i 74 mila metri quadrati affacciati sul mare rendono al Comune solo 130 mila euro. A tanto ammontano i proventi degli affitti dei capannoni a officine di riparazioni navali, carpenteria pesante, laboratori artigianali, rimesse per barche, parcheggi, locali d'intrattenimento. 

Tra questi, c’è chi paga 160 euro al mese per quasi 90 metri quadri; chi meno di 800 euro per locali da oltre mille metri quadri: i canoni di locazione (stabiliti da un'apposita commissione tecnica di valutazione) sono al momento gli unici dati in possesso dell'ufficio Patrimonio, chiamato adesso dal Consiglio a fare una stima compiuta dell'area, che il Comune ha acquistato nel 1998 per 15 miliardi delle vecchie lire ma non è mai riuscito a riqualificare pur avendo investito 29,6 milioni di euro (tra somme spese e perse). 

"Aver tolto la Chimica Arenella dal piano delle alienazioni, ma non da quello delle valorizzazioni, - dice Toni Sala, capogruppo di Palermo 2022 - è uno stimolo per l'amministrazione affinché venga stabilito un prezzo per poterla mettere in vendita". Nel 2016 i componenti della commissione tecnica di valutazione avevano stimato in 550 mila euro un eventuale affitto dell'area. L'importo, ha specificato in Aula il dirigente del Patrimonio Domenico Verona, non è dunque riferito alla alienazione. Che adesso gli uffici sono stati "invitati" a determinare.  

Il Patrimonio, a corto di personale, non ha proceduto neanche all'accatastamento degli immobili inseriti nel piano. Da qui nasce un ordine del giorno, primo firmatario Sala, che "impegna il Comune a inserire in bilancio una cifra da destinare ad incarichi esterni da conferire a professionisti iscritti all'Ordine degli ingegneri, degli architetti e al Collegio dei geometri per accatastare quegli immobili che ancora non lo sono".

Con il piano delle alienazioni e valorizzazioni, il Comune punta a ottenere un gruzzoletto dalla vendita di alcuni immobili di edilizia residenziale pubblica. Nell'atto figura anche l'ippodromo, che Palazzo delle Aquile intende dare in gestione a provati attraverso un bando. "Così facendo - sottolinea Sandro Terrani, capogruppo Movimento 139 - non sarà più a carico dell'amministrazione comunale, bensì dei nuovi proprietari. Certamente è poco rispetto all'enorme patrimonio immobiliare che possiede il Comune, ma guardo il bicchiere mezzo pieno". Sull'emendamento che riguarda l'eliminazione dell'ex Chimica Arenella, votato a maggioranza dal Consiglio, a detta di Terrani "è stata una scelta politica giusta, poiché nel piano mancano sia le modalità di alienazione del bene (per intero o a blocchi) sia l'effettivo valore". 

Sulla stessa scia i consiglieri di Sinistra Comune: "Dopo tanti anni di vicissitudini - dicono Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando, Marcello Susinno - è giusto che sia presentato alla città, oltre ad una valutazione aggiornata, un piano complessivo e praticabile per l’intera area dell'ex Chimica Arenella, valorizzando anche le attività economiche che oggi ospita. Siamo convinti che insieme agli uffici comunali preposti l’anno prossimo possa essere definito un piano convincente che sarà condiviso anche dal Consiglio comunale".

"Il Consiglio comunale vuole avere piena consapevolezza sul futuro della Chimica Arenella. Per questo motivo si è deciso di torgliere l'ex complesso industriale dall'elenco degli immobili da vendere" dichiara Giulia Argiroffi, consigliere d'opposizione del M5S, che assieme agli altri esponenti del gruppo pentastellato aveva inoltrato un'interrogazione agli uffici "che però non ha avuto tutte le informazioni necessarie a fare completa chiarezza sulla vicenda".

In definitiva, oggi l'Aula ha fatto un passo in avanti verso l'approvazione del bilancio (già in ritardo). La deadline per l'approvazione dell'atto è stata fissata prima del Festino. Per capire però se la tempistica sia rispettata bisognerà attendere la conferenza dei capigruppo convocata per lunedì. La maggioranza spinge affinché prevalga "il senso di responsabilità di tutto il Consiglio comunale" e il bilancio venga approvato entro la prossima settimana. Staremo a vedere. 

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