Comune, lo strappo tra Ferrandelli e Caronia si allarga: opposizione ancora in subbuglio

La consigliera rincara la dose sul leader dei Coraggiosi, accusato di "convergenze con Orlando e di un patto di non belligeranza con la maggioranza: fa gruppo da solo per avere le mani libere". La replica: "Ho deciso di mantenere una posizione d'equilibrio"

I consiglieri dell'opposizione in primo piano a Sala delle Lapidi

Non è bastato il tentativo di mediazione dei consiglieri Anello, Ficarra, Mattaliano e Volante. E nemmeno il richiamo all’unità delle forze d'opposizione da parte del vicepresidente del Consiglio, Giulio Tantillo (capogruppo di Forza Italia): Fabrizio Ferrandelli e Marianna Caronia restano distanti. Anzi, lo "strappo" si allarga. Caronia infatti rincara la dose, accusando il leader dei Coraggiosi "di convergenze con Leoluca Orlando" e di "un patto di non belligeranza con la maggioranza". Parole che alimentano il subbuglio all'interno dell'opposizione.

"Vedo nascere 'innaturali' sodalizi tra alcuni esponenti 'ingannevolmente' autorevoli dell'opposizione con vari componenti della maggioranza, il consumarsi di un vero e proprio golpe contro le regole democratiche e la volontà, maldestramente nascosta, di rinunciare alla funzione di pungolo e controllo che l'opposizione è chiamata a svolgere nei suoi confronti". Caronia contesta la scelta di Ferrandelli, definito "presunto leader dell’opposizione", di non far parte di nessuno dei due gruppi di minoranza che lo hanno sostenuto. "Evidentemente - afferma - vuole restare autonomo nelle sue opzioni e avere le mani libere. La costituzione di un gruppo formato dal solo Ferrandelli non pare né corretta né tantomeno adeguata e rispettosa dell'impegno assunto con i suoi elettori e con chi lo ha sostenuto". Ce n'è anche per gli altri esponenti della minoranza: "Se ogni singolo consigliere prendesse doverosamente coscienza del suo reale peso elettorale dovrebbe essere anche disponibile a fare un passo indietro".

Ferrandelli, dal canto suo, glissa sulle polemiche e si limita a dire: "Ho deciso di mantenere una posizione di equilibrio tra le varie componenti che mi hanno sostenuto, pur non dimenticando di essere il leader di un movimento regionale ed aver contribuito a costruire le liste civiche della coalizione. Lo ritengo un gesto di rispetto sia verso chi è entrato sia chi non è entrato a Sala delle Lapidi". Il dissidio tra Ferrandelli e Caronia nasce allorché l'ex deputato del Pd opta per sostenere Giulio Tantillo alla vicepresidenza del Consiglio. Scelta presa dopo aver appurato che non c'era convergenza sul nome della Caronia. La spaccatura si è allargata per differenze di vedute sul tipo di opposizione da fare in Consiglio comunale.

Caronia tuttavia non andrà al gruppo Misto. "Mi attiverò comunque - afferma - affinché venga rispettato gli impegni assunti con gli elettori e il processo democratico di formazione delle scelte politiche". La permanenza della Caronia nella lista "Per Palermo con Fabrizio" sarebbe comunque "a tempo" e legata alla costituzione delle commissioni. Se andasse adesso al gruppo Misto, infatti, perderebbe il diritto ad essere designata nella commissione Urbanistica.

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Chi invece è già transitata al Misto, via Forza Italia, è Sabrina Figuccia. Anche la consigliera comunale non risparmia frecciate ai colleghi dell'opposizione. "Al netto dei primi 'inciuci di Palazzo' consumati all'interno della presunta opposizione, da Forza Italia fino ai Coraggiosi, - fa sapere Figuccia - lo scenario politico è ancora piuttosto instabile e questo desta in me molta preoccupazione. Non vorrei che, fra scelte civiche, che diventano partitiche il giorno dopo le elezioni, opposizioni che si comportano da maggioranza, rivendicazioni pre-elettorali in vista delle Regionali, a farne le spese siano sempre i cittadini. Se infatti da una parte parte dell'aula i giochi sono stati gia fatti, grazie al dialogo costante che Tantillo ha sempre manutenuto con il sindaco Orlando e a quella che Ferrandelli ha chiamato responsabilità, dall'altra sembra ancora non raggiunta l'intesa. Probabilmente i componenti della presunta opposizione piazzati ad arte nelle varie commissioni, giocheranno anche li un ruolo decisivo, per le scelte delle presidenze suggerite dal solito 'deus ex machina' Orlando".

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