Italia Viva sbarca a Sala delle Lapidi, otto consiglieri aderiscono al partito di Renzi

I renziani diventano la prima forza politica in Consiglio. Due i gruppi: il primo è costituito dagli ex Pd Bertolino, Chinnici e Di Pisa, più Terrani (proveniente da Mov139); nel secondo i consiglieri di Sicilia Futura. Con l'ex premier anche tre presidenti di circoscrizione

Adesso c'è l'ufficialità: Italia Viva sbarca a Sala delle Lapidi e diventa la prima forza politica in Consiglio. Al nuovo partito di Matteo Renzi aderiscono otto consiglieri comunali, suddivisi in due gruppi consiliari. 

Il gruppo di Italia Viva a Sala delle Lapidi sarà composto dagli ex Pd Francesco Bertolino, Dario Chinnici, Carlo Di Pisa, più Sandro Terrani (proveniente da Mov139). Quest'ultimo sarà il capogruppo. Mentre il gruppo di Sicilia Futura assume la denominazione di "Sicilia Futura per Italia Viva" e sarà formato da Gianluca Inzerillo (che sarà confermato capogruppo), Caterina Meli, Giuseppina Russa e Ottavio Zacco.

Il maxi schieramento di renziani, si legge in una nota, "sosterrà con convinzione l’azione dell’amministrazione guidata dal sindaco Leoluca Orlando. Aderiscono al progetto di Matteo Renzi anche tre presidenti di circoscrizione: Antonino Santangelo (Terza), Silvio Moncada (Quarta) e Giuseppe Fiore (Settima). Nei prossimi giorni verranno formalizzati tra i consiglieri di circoscrizione, i sindaci, gli amministratori , nuovi passaggi: non solo in città, ma anche nei Comuni della provincia. Tutto dovrebbe essere pronto prima dell'arrivo di Renzi in Sicilia, che presenterà Italia Viva sabato a Catania.

"Italia Viva - si legge in una nota - si dimostra la vera novità del panorama politico nazionale. Un progetto innovativo e capace di attrarre donne e uomini che hanno voglia di buona politica e rifiutano le false ricette dei populisti. Sempre più amministratori locali stanno aderendo a un soggetto che riparte dai territori e dai quartieri per recuperare il contatto diretto con i cittadini e farli tornare protagonisti".

"Chiudere l’esperienza nel Pd - scrive su Facebbo Dario Chinnici - non è stata una scelta facile: quello è il partito che ho contribuito a costruire, è stata casa mia per tanti anni nei quali sono cresciuto e ho dato me stesso. Ma il Partito democratico di oggi non è quello in cui ho creduto, quello che era nato per imprimere una spinta riformista all’Italia: oggi assomiglia sempre di più a un partito del secolo scorso, ostaggio delle correnti, pronto a fare passi indietro. Ma alle tante amiche e ai tanti amici che restano nel Pd mando un grande abbraccio. Niente polemiche. So che tanti condivideranno questa scelta, mentre altri saranno critici. Ho deciso di aderire a Italia Viva perché penso che Palermo e la Sicilia abbiano bisogno di un’onda d’urto che rompa i vecchi schemi e proponga ricette nuove, che segni una reale discontinuità e che guardi non alle prossime elezioni ma alle prossime generazioni, quelle dei nostri figli a cui consegneremo una città e una regione spero migliori di quelle che abbiamo ereditato".

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