Consiglio, ok ai dehors senza il voto di Sinistra comune: è strappo nella maggioranza

Passa un emendamento che vieta la posa dei manufatti in strade non pedonalizzate da Sala delle Lapidi e il gruppo di riferimento dell'assessore Catania lascia l'Aula. "Regole poco chiare per i commercianti". La replica: "La politica non funziona a senso unico". Tutte le novità introdotte nel regolamento

Il Consiglio comunale approva le modifiche al regolamento dehors, ma all'interno della maggioranza si apre uno strappo. Sinistra Comune - in aperta polemica per un emendamento all'articolo 6, che vieta la posa dei manufatti in strade non pedonalizzate dal Consiglio comunale - abbandona l'Aula. E così l'atto passa coi voti di una maggioranza "azzoppata" e l'apporto delle minoranze (astenuti Tantillo e il presidente Orlando). Assenti i consiglieri del Movimento 5 Stelle, che alla fine restano fuori da Sala delle Lapidi assieme a quelli di Sinistra Comune, dando l'impressione di uno strano asse.

Il regolamento per la concessione di suolo pubblico alle attività di ristoro all'aperto, così come "partorito" dal Consiglio, prevede tra le novità più rilevanti il sì alle autorizzazioni fuori da centro storico, borgate marinare e aree pedonali, anche negli assi viari di categoria E ed F. Da maggio a settembre, bar, ristoranti e pizzerie avranno la possibilità di tenere aperti i dehors fino all'1 di notte e nei weekend fino alle 2. Nel periodo invernale il limite è fissato all'1. La superficie dei dehors dovrà essere la metà di quella interna del locale: da un minimo di 12 ad un massimo di 36 metri quadri. Solo per i locali di 200 metri quadri sarà concesso suolo pubblico fino a 100 metri quadri. 

"Inoltre - spiega Ottavio Zacco, presidente della commissione Attività produttive - per mantenere il decoro pubblico abbiamo deciso di eliminare la chiusura laterale con i tendoni fino a terra, prevedendo una parete trasparente o con fioriere ad altezza massima di 1,30 metri. Modifiche necessarie per il rilancio delle attività produttive della città, che offrono la possibilità di usufruire del suolo pubblico anche nelle periferie della città, evitando penalizzazioni di attività, nel rispetto delle regole, del decoro urbano, e della vivibilità dei residenti". Stop anche agli schermi televisivi: non si potranno quindi proiettare filmati al di fuori dei locali. Sarà inoltre vietato diffondere musica.

L'intervento più significativo del Consiglio riguarda il divieto di concessioni nelle strade pedonalizzate in via sperimentale. Laddove i dehors sono presenti - ad esempio in via Maqueda e corso Vittorio Emanuele - quando scadranno le autorizzazioni, il Comune non le potrà più rinnovare. A meno che le pedonalizzazioni non siano nel frattempo diventate definitive. Un invito - forte e chiaro - all'amministrazione a portare al più presto il Pgtu in Consiglio, ma anche una stoccata all'assessore alla Mobilità Giusto Catania, tra i principali sostenitori delle isole pedonali. Sinistra Comune (partito di riferimento di Catania) ha così presentato un sub-emendamento, che però non è stato condiviso dalla maggioranza. Ecco perché il gruppo non ha votato il regolamento dehors. 

"La nostra forza politica - dicono i consiglieri Barbara Evola, Fausto Melluso, Katia Orlando, Marcello Susinno - non ha potuto accettare una formulazione che, sui tre assi principali della città (via Maqueda, via Roma e corso Vittorio Emanuele) e non solo, consegna gli operatori economici ed i residenti ad un regime ancora poco chiaro, che creerà contenziosi e discriminazioni. Ci chiediamo con questa formulazione come sarà possibile, ad esempio, concedere il suolo pubblico in alcuni luoghi strategici come via Emerico Amari, piazza Marina, Sferracavallo, Mondello. Ci auguriamo che le organizzazioni di categoria insorgano per tutelare gli interessi dei soggetti che vogliono rappresentare. Tutto ciò con l'obiettivo di usare un regolamento per lanciare un segnale politico alla Giunta: una scelta sbagliata ancor più perché trasversale a tutte le forze politiche, eccetto noi. Qualcuno vuole riaprire via Maqueda e corso Vittorio Emanuele alle auto? Tutti dicono di no, ma poi molti si comportano come se lo volessero fare".

Una presa di posizione contestata all'interno della stessa maggioranza. "Mi dispiace - replica Zacco - che oggi qualcuno chieda la rivolta delle associazioni di categoria, diffondendo la notizia che questo regolamento penalizzerebbe alcune parti della città. Non è assolutamente vero, in maniera democratica e condivisa si è stabilito di dare alcune regole sulle pedonalizzazione temporanee, evitando che gli imprenditori facciano un investimento a rischio e dando la possibilità all'amministrazione attiva di regolarizzare in maniera definitiva la pedonalizzazione attraverso gli strumenti di pianificazione così come previsti dalla legge".

"Questo regolamento - afferma Sandro Terrani, capogruppo di Italia Viva - è stato frutto di un lavoro fatto su input dell'assessore Piampiano e condiviso da varie le componenti del Consiglio comunale, sia di maggioranza che di opposizione. Evidentemente, quando non si tratta di un atto portato dal suo assessore. Sinistra Comune non lo sostiene. Italia Viva e le altre forze politiche presenti in Consiglio, invece, a differenza di Sinistra Comune hanno dimostrato assoluta responsabilità. La politica è confronto e non può funzionare a senso unico". 

Toni Sala, consigliere di Avanti Insime, invece aggiunge: "La decisione di Sinistra Comune di abbandonare i lavori dispiace e crea un problema nella maggioranza. La città ha finalmente un nuovo regolamento, anche se non tutte le modifiche votate vanno nella direzione auspicata. Il dato importante è che commercianti e pubblici esercizi avranno finalmente un quadro chiaro a cui fare riferimento". Gli altri consiglieri di Avanti Insieme parlando di "fine di una stagione di confusione in regime di prorogatio che ha messo a disagio tanti esercenti, al punto che alcuni di loro, onde evitare di incorrere in sanzioni, hanno preferito smontare le strutture. La città si dota finalmente di uno strumento regolamentare snello che fissa delle regole chiare, mira ad evitare conflitti tra gli stessi esercenti e i residenti delle zone dove saranno installate le strutture dehors".

Tra le fila dell'opposizione, il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo pone l'accento sul decoro: "Dopo un eccesso di permissivismo, ecco nuove regole e criteri per manufatti più snelli. Il tutto a tutela del decoro urbano. Durante la fase di sperimentazione delle pedonalizzazioni non potranno essere installati dehors". Un messaggio diretto all'amministrazione comunale: "Porti al più presto il piano delle pedonalizzazioni e lo vaglieremo. Il Consiglio comunale è sovrano". 

"Con  i voti favorevoli della Lega - dichiarano Igor Gelarda, Alessandro Anello ed Elio Ficarra - finalmente abbiamo approvato in aula tutte le modifiche da noi ritenute necessarie al regolamento di concessione di suolo pubblico. E' grazie al lavoro svolto dalle commissioni competenti e dai capigruppo che oggi abbiamo un regolamento al passo con i tempi. Un punto fondamentale rispetto al passato, per il quale la Lega si è battuta fortemente è che adesso c'è la possibilità di estendere i dehors a tutta la città. Tutti i manufatti posti sul dehors devono essere immediatamente rimovibili. Anche le gelaterie e chioschi artigianali avranno la possibilità di avere dehors fino a 12 metri quadr. Altra novità importante è che la concessione potrà essere rilasciata solo a coloro che sono completamente in regola con i tributi comunali e infine le sanzioni saranno progressive".

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Scarpinato, unitamente al consigliere Mimmo Russo, plaude all’atto votato oggi in Aula e sottolinea il "contribuito fornito per dotare la città di uno strumento normativo efficiente ed efficace che finalmente possa normare in maniera inequivocabile un settore importante come quello del suolo pubblico. Questo risultato è la prova provata di un lavoro sinergico che ha visto comunità d’intenti fra quesì tutti i gruppi. Ci auguriamo che si possa finalmente dare un impulso importante alle attività produttive, che sono il volano dell’economia della città".

“In una città affamata di lavoro e opportunità, in cui sono messe a rischio centinaia di posti di lavoro legati ai pubblici esercizi (come con i provvedimenti Ztl) finalmente arrivano un po’ di certezze e regole chiare". Questo il commento di Fabrizio Ferrandelli, leader di Più Europa. "Avremmo sicuramente potuto fare di meglio, ma abbiamo dovuto mediare la nostra visione con quella della maggioranza. Resto comunque soddisfatto di questo lavoro, e in particolare dell’alleggerimento di prescrizioni, orari e delle sanzioni previste per gli esercizi commerciali che nel regolamento precedente erano troppo restrittive ed anche vessatorie".

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Il sindaco Orlando e l'assessore Piampiano parlando "di importante passo sul piano dei regolamenti del Comune; uno degli strumenti fondamentali perché un settore economico oggi strategico abbia regole certe. Queste regole saranno il punto di riferimento per tutti coloro che vorranno operare in modo corretto e allo stesso tempo permetteranno di individuare e sanzionare coloro che vogliono fare una concorrenza sleale, aggirando le norme. La possibilità di realizzare i dehors anche al di fuori del centro storico e delle borgate marinare sarà inoltre un modo perché si rafforzi sempre più un tessuto economico-commerciale diffuso in città, allo stesso tempo alleggerendo la pressione che la cosiddetta "movida" esercita oggi su alcune ristrette aree del centro".

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