Sì del Consiglio al consuntivo, il Comune ora può stabilizzare 597 precari ex Asu

Arriva il via libera da Sala delle Lapidi ed è corsa contro il tempo per firmare entro la mezzanotte tutti i contratti. Dalle maestre ai vigili urbani: ecco tutte le assunzioni, c'è anche un nuovo dirigente tecnico. Il sindaco Orlando: "Si chiude la stagione del precariato"

Palazzo delle Aquile

Con 18 voti favorevoli e 13 astenuti, il Consiglio comunale approva il bilancio consuntivo 2018. Il via libera di Sala delle Lapidi sblocca la stabilizzazione di 597 precari ex Asu e l'assunzione di un dirigente tecnico (attraverso l'istituto della mobilità). Si tratta di Dario Di Gangi, in servizio dal 2012 presso il Libero Consorzio di Siracusa, laureato in Ingegneria dell'ambiente e del territorio. Per gli ex Asu, che finora hanno lavorato con contratti a tempo determinato, scatta la corsa corsa conto il tempo per firmare i contratti. La deadline è infatti fissata alla mezzanotte, per la precisione entro le 23.59 di oggi. Ed è subito ressa all'assessorato al Personale di via Garibaldi.

Ecco chi verrà stabilizzato: 14 maestre di scuola dell’infanzia, 2 redattori, 171 vigili urbani, 26 assistenti servizi alle imprese, 28 assistenti servizi culturali e turistici, 7 assistenti sociale, 1 centralinista, 33 educatori di asilo nido, 13 esperto area socio assistenziale, 4 esperti attività sportive, 1 biologo, 1 funzionario contabile, 4 funzionario culturali, 10 esperto front office, 1 funzionario informatico, 7 sociologi, 22 esperti tecnici, 5 funzionari legali, 39 funzionari tecnici, 1 insegnante di scuola materna, 16 istruttore amministrativi, 110 istruttori contabili,  30 geometri, 2 periti agrari,  37 istruttori di segretariato sociale, 3 fotografi, 1 tecnico dietologo e 5 tecnici tutela territorio e ambiente. La differenza fra il totale dei posti disponibili (604) e le effettive stabilizzazioni (597) è dovuta al fatto che alcune persone hanno nel frattempo raggiunto i requisiti per il pensionamento. Già nel 2018 erano stati stabilizzati 53 lavoratori ex articolo 23.

"Si conclude definitivamente la stagione del precariato - dice il sindaco Leoluca Orlando -  è stato un lavoro complesso per i tanti paletti fissati dalla normativa vigente, ma finalmente per centinaia di famiglie si conclude un lungo periodo di incertezza, che in alcuni casi andava avanti da decenni e, allo stesso tempo, si creano le condizioni per una migliore offerta di servizi ai cittadini.  L'arrivo inoltre di un dirigente tecnico allevierà il carico di lavoro di un'area particolarmente importante dell'Amministrazione dove l'assenza di dirigenti ha determinato non pochi problemi".

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Per l'assessore al Personale Fabio Giambrone, "si tratta di un risultato importante che non era scontato, anche alla luce del fatto che avviene in un momento non facile per gli enti locali siciliani, stretti fra tagli di risorse e normative sempre più rigide. E' una conferma del buon operato degli uffici che hanno individuato modalità e risorse per garantire finalmente una stabilità a questi rapporti di lavoro". Prosegue l'assessore al Bilancio, Roberto D'Agostino: "Il rendiconto mostra una serie di elementi positivi, fra cui il tempo di pagamento dei fornitori è sceso considerevolmente ed è continuamente monitorato , l'accantonamento di quasi 90 milioni. Questo comporta certamente un rapporto più facile e produttivo con le partecipate e in generale con tutti coloro che interagiscono finanziariamente con il Comune. Restano certamente delle criticità. I tagli lineari che il governo nazionale precedente ha imposto agli enti locali, che ci hanno costretto ad accantonare circa 23 milioni nel triennio, insieme con la modifica fuori tempo massimo dei parametri di deficitarietà strutturale, hanno determinato una situazione di difficoltà che per molti comuni è divenuta di crisi. In più, i continui messaggi di sanatorie più o meno convenienti, hanno contribuito a creare un clima di attesa che certamente ha ostacolato i risultati della lotta alla evasione". 

Soddisfatti i sindacati "per la fine di un  percorso durato tanti, forse troppi, anni. Il Comune ha mantenuto gli impegni presi con le organizzazioni sindacali Cgil, Uil e Csa attraverso il piano triennale delle assunzioni. Oggi, con la stabilizzazione dei 597 precari storici del Comune, è stata messa la parola fine all'iter di superamento del precariato. Adesso rimane solo la stabilizzazione di 70 Lsu e potremo dire che al Comune non c'è più un precario". La Cisl fornisce numeri diversi: "Mancano all’appello più di 200 lavoratori Asu e Lsu. Il nostro impegno ora sarà rivolto a garantire il loro diritto a un futuro dignitoso, che non può che passare dalla stabilizzazione”. 

In Consiglio, la solita maggioranza rimaneggiata viene "soccorsa" dai gruppi di opposizione, che per senso di responsabilità - vista la posta in gioco (l'assunzione di tanti lavoratori) - non hanno fatto mancare il numero legale. Non sono entrati in Aula invece i consiglieri del M5S, che sparano a zero contro l'amministrazione: "Non sono neppure in grado di far quadrare i conti e di rispondere alle esigenze basilari dei cittadini - dicono Concetta Amella, Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzo - allora è opportuno che facciano un passo indietro, dimettendosi e ammettendo la loro inadeguatezza. Non va neppure dimenticata la reiterata cilecca dell'amministrazione Orlando nelle previsioni d'incasso. Questo comporta continue anticipazioni di cassa e il ricorso ai debiti fuori bilancio, con conseguenti problemi sia sui saldi di competenza che sul pareggio di bilancio. E' lampante che questa situazione a breve determinerà una drastica riduzione della spesa corrente, con danni inimmaginabili e incalcolabili sulla collettività".

Le tanto agognate stabilizzazioni però fanno passare in secondo piano le criticità di un consuntivo, che mette in evidenza (come sottolineato dai revisori) una sfilza di criticità: la mancata restituzione dell'anticipazione di tesoreria, la discrepanza tra saldo di cassa e conto del tesoriere, l'elevato importo dei residui attivi (pari a oltre un miliardo di euro), la scarsa capacità di riscosssione delle imposte e recupero dell'evasione, consistente importo dei residui passivi di competenza (205 milioni di euro su un totale di 348 milioni, il 59%), 9,7 milioni di partite non riconciliate con le partecipate e 34,5 milioni senza copertura finanziaria.

"Accogliendo le criticità evidenziate nella relazione dei revisori dei conti - dichiarano i consiglieri di Forza Italia Giulio Tantillo, Andrea Mineo, Roberta Cancilla, Fabrizio Ferrara - abbiamo presentato un emendamento: si dovrà razionalizzare la spesa in alcuni settori dove si evidenziano delle perdite ormai strutturali, nel contempo necessitano misure per agevolare la riscossione dei tributi e delle sanzioni. Occorre inoltre potenziare alcuni settori come il condono, il Sue e il Suap e approvare alcuni regolamenti come la pubblicità e suolo pubblico. E' necessario varare al più presto i nuovi contratti di servizio delle aziende e nel contempo esercitare il controllo analogo relazionando trimestralmente al Consiglio comunale. Se nel 2020 non saranno prese adeguate misure correttive, il Comune e le aziende partecipate vivranno un anno difficilissimo". 

Anche nella maggioranza c'è chi storce il naso di fronte ai numeri del consuntivo. E' il caso di Sandro Terrani, capogruppo di Mov139: "Ho votato sì per senso di responsabilità, anche se è evidente dai dati analizzati e dalla relazione dei revisori dei conti che l'amministrazione non ha rispettato i parametri. Pertanto mi auguro che l'amministrazione attiva sia più attenta e certosina nella programmazione della spesa per gli anni a venire, altrimenti si rischia il default".

Barbara Evola, capogruppo di Sinistra Comune e presidente della commissione Bilancio, se la prende coi governi nazionali: "Le difficoltà del Comune affondano le radici nelle scelte di politica nazionale che hanno drasticamente diminuito le risorse a disposizione degli enti locali. Una sorta di federalismo alla rovescia in cui gli enti locali, a fronte delle consistenti riduzioni dei fondi, hanno dovuto spesso contribuire ai tagli recessivi della finanza pubblica, ricorrere ai privati per la gestione dei servizi, svendere il patrimonio. Il nostro voto favorevole al documento è frutto di una analisi attenta dei provvedimenti legislativi posti in essere negli ultimi anni, che hanno ridotto i bilanci ad accantonamenti obbligatori. A Palermo il risultato di amministrazione registra un valore positivo pari a 518 milioni di euro, ad esempio. Ma l'accantonamento previsto supera il risultato con oltre 630 milioni, vanificando gli sforzi per consolidare una situazione virtuosa. Il Comune non è in dissesto finanziario. I tentativi mirati a superare le criticità emerse nel documento risulteranno inefficaci se non si interverrà tempestivamente modificando il quadro normativo generale".

"Il Consiglio con un emendamento ha chiesto all'amministrazione attiva una relazione trimestrale sullo stato dei conti e l'adozione dei correttivi necessari, oltre a impegnarsi ad aumentare le entrate sul fronte tributario" Lo dice il capogruppo del Pd, Dario Chinnici, che si ritiene "soddisfatto per un risultato reso possibile dal quadro normativo frutto del lavoro dei governi Renzi e Gentiloni. Un ringraziamento va al personale comunale che ha lavorato senza sosta per la preparazione della documentazione: la firma dei contratti che apre una nuova fase per la città".

Sulla stessa scia i consiglieri di Sicilia Futura, che concludono: "La stabilizzazione riconosce finalmente a questi lavoratori precari dignità lavorativa e un’adeguata valorizzazione professionale. Permangono alcune criticità strutturali, ne siamo consapevoli, ma siamo stati chiamati ad affrontarle e siamo determinati a farlo. Intendiamo preoccuparci del futuro, operando e proponendo delle misure che vanno nella direzione del miglioramento della qualità dei servizi resi ai cittadini".

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