Sì alla variante urbanistica del Country: 6 nuovi campi da tennis in viale dell'Olimpo

I terreni di gioco - di cui uno aperto alla città - sorgeranno in un'area di oltre 5 mila metri quadri accanto alla struttura esistente. Lo schema di convenzione col Comune prevede anche corsi gratuiti per dieci bambini tra 5 e 8 anni. Mangano (Mov139): "Atto che ha una dimensione sociale"

L'ingresso del Country club

Il Consiglio comunale dà l'ok a una variante urbanistica datata 2011, grazie alla quale il Country Time Club di viale dell'Olimpo potrà realizzare sei nuovi campi da tennis.

I terreni di gioco - di cui uno aperto alla città - sorgeranno in un'area accanto alla struttura esistente. Lo schema di convenzione con il Comune prevede inoltre l'avvio di una scuola internazionale di tennis entro 12 mesi e ogni anno corsi gratuiti per dieci bambini di età compresa tra 5 e 8 anni. A segnalarli sarà direttamente il Comune. I giovani potranno frequentare i corsi fino ai 18 anni.  

"La variante urbanistica consiste in un cambio di destinazione d'uso da verde agricolo a impianti sportivi in un'area di oltre 5 mila quadrati, che tra l'altro era incolta. Non ci sarà aumento di cubatura, perché il club utilizzerà le strutture esistenti. Il Country è uno dei pochi centri sportivi della città che organizza manifestazioni internazionali di un certo livello. Va sottolineato che la destinazione di spazi a impianti sportivi fa crescere la quantità di area per il mantenimento degli standard urbanistici", spiega Alberto Mangano (Mov139), presidente della commissione Urbanistica, che mette in evidenza anche la "dimensione sociale della convenzione tra Comune e Country Club, se pensiamo che anche un ragazzino dello Zen potrà può fare scuola di tennis e magari diventare in futuro un campione".

Archiviato questo atto, il Consiglio comunale si è occupato della modifica della convenzione con il centro "Padre Nostro". L'atto è stato prelevato, ma la trattazione è stata interrotta perché il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo, ha chiesto chiarimenti. Il centro "Padre Nostro" si era impegnato a cedere al Comune un'area di sua proprietà per la realizzazione di una strada. La strada però è priva di opere urbanizzazione primaria. Essendo la convenzione a rischio decandenza, il centro "Padre Nostro" ha quindi proposto dei servizi compensativi. La delibera è stata così accantonata, poi la seduta è stata chiusa per mancanza del numero legale.

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