Al via la Conferenza sulla Libia, Conte accoglie le delegazioni: "Insieme per la stabilità"

Il presidente del Consiglio ha accolto i rappresentanti delle 38 delegazioni presenti al vertice, che si tiene a Villa Igiea. C'è anche il generale Khalifa Haftar. Massicce le misure di sicurezza

Conte e Khalifa Haftar

Ha preso ufficialmente il via la Conferenza internazionale sulla Libia di Palermo che si concluderà domani. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha accolto i rappresentanti delle 38 delegazioni presenti al vertice, che si tiene a Villa Igiea. Il premier si è intrattenuto più a lungo con David Satterfield, l'assistente del segretario di Stato Usa per il Medioriente.

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Lo scopo del summit, come spiegato dallo stesso Conte è fare cessare "gli scontri armati" e avviare la Libia a "un percorso di stabilizzazione. Lo facciamo per il popolo libico e perché il popolo libico possa decidere in via democratica del proprio futuro".

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Presenti e assenti

Al vertice partecipano i principali protagonisti dello scenario libico e dieci, tra capi di Stato e di governo. Altri venti Paesi sono rappresentati dai ministri degli Esteri. Al tavolo anche i delegati dei principali organismi internazionali. In serata è arrivato anche Khalifa Haftar. La presenza del generale libico era stata in dubbio fino all'utimo momento. Per lui sono state ulteriormente rafforzate le già imponenti misure di sicurezza. Conte e Haftar hanno parlato a lungo, prima da soli, poi con l'aiuto di un interprete. L'assenza però dei "big" come Trump, Putin e Merkel ha generato polemiche e critiche. 

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Chi sono i potenti del mondo al vertice di Palermo“

Domani arriverà anche il viceportavoce del ministero degli Esteri francese, Olivier Gauvin. "La soluzione della crisi libica e delle sue conseguenze economiche, migratorie e di sicurezza è una priorità per la Francia come per l'Italia, così come per tutti i vicini della Libia. La Francia - ha assicurato Gauvin - augura il successo di questa conferenza e sostiene pienamente la mediazione di Salamé, che apre a una soluzione politica inclusiva, sancita da elezioni per permettere alla Libia di ritrovare la sua stabilità". Infine, il Quai d'Orsay ha rinnovato l'appello alla comunità internazionale perché si mostri "uniti e determinata a sostenere gli sforzi degli attori libici e l'azione delle Nazioni Unite in Libia, per permettere l'uscita dallo status quo ed il ritorno alla stabilità".

I lavori

Conte avrà in serata, dopo la cena per le delegazioni, una serie di bilaterali con i leader libici, fra cui il generale Khalifa Haftar. 

Il video del premier Conte su Twitter

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Le proteste

Mentre a Villa Igiea arrivano i leader mondiali, il centro città è stato attraversato dal corteo di "Interferenze", la contro-manifestazione organizzata da movimenti di sinistra e comitati. Ad aprire il corteo, partito da piazza Marina e arrivato all'altezza di piazza Massimo, uno striscione in cui si chiede 'Verità per Giulio Regeni'. I manifestanti sventolano bandiere della Trinacria e del No Muos. L'area è presidiata dalle forze di polizia, mentre un elicottero ha sorvolato per tutto il pomeriggio la zona.

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