Summit notturno, Conte cita Mandela: "Haftar, il compromesso è l'arte della leadership"

E' quello che ha detto il premier al generale libico. L'uomo forte di Tobruk ha detto di considerare il premier italiano un amico del quale si fida molto e che la conferenza è un'ottima occasione per il suo Paese

''Decidete voi del vostro futuro. Potete essere ricordati come padri nobili di questo nuovo percorso della Libia oppure come coloro che lo avranno fermato''. E' quello che ha detto ieri sera il premier Giuseppe Conte al presidente del  Consiglio presidenziale libico Fayez Serraj, al presidente dell'Alto consiglio di Stato Khaled al Meshri ed al presidente della Camera dei  rappresentanti di Tobruk Aguila Saleh. Un vertice che si è svolto in serata e si è prolungato fino a tardi a Villa Igiea. "Io faccio notte... Sono quelle  situazioni che non finiscono mai. Adesso si continua a lavorare e si  continua anche domani mattina (oggi, ndr)". Dopo il bilaterale con il premier greco Alexis Tsipras, poi Conte ha incontrato il generale libico Khalifa Haftar. "Il compromesso è l'arte della  leadership e i compromessi si fanno con gli avversari, non con gli  amici", ha detto il premier italiano citando Nelson Mandela, nel bilaterale avuto a Palermo. "Un compromesso per il bene del popolo", ha sottolineato Conte, cui Haftar ha dato ragione.        

L'incontro a Palermo tra il generale  Khalifa Haftar e Giuseppe Conte è andato molto bene. A  quanto si apprende, l'uomo forte di Tobruk ha detto di considerare Conte un amico del quale si fida molto e che la conferenza è un'ottima occasione per la Libia.  "La Conferenza di Palermo è una tappa  di un percorso più ampio che non è iniziato certo oggi e che non  finirà domani", aveva sottolineato il presidente del Consiglio, poche ore prima, intervenendo alla cena per Conferenza per la Libia in corso a  Villa Igiea con le delegazioni.

"Sarà fondamentale - ha spiegato il  premier - che il capitale politico che poniamo oggi sul tavolo possa tradursi in azioni concrete domani. Dobbiamo  vigilare affinché siano assicurati a questi nostri  incontri seguiti adeguati e concreti. Il percorso verso la stabilità della  Libia è complesso e non prevede scorciatoie o soluzioni  miracolistiche. Dobbiamo essere consapevoli  che dopo questo evento rimarranno da superare molti ostacoli.  Tuttavia, ritengo che la vostra partecipazione - ha detto -  rappresenti di per sé un segnale estremamente positivo e incoraggiante di attenzione e unità d'intenti.  Alla conferenza di Palermo per la  Libia, nei settori della sicurezza e delle riforme economiche, "sono  già stati conseguiti importanti e tangibili risultati". 

Gli appuntamenti di oggi

Stamattina alle 8:30 a Villa Igiea avrà luogo un mini vertice presieduto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte a cui parteciperanno il generale Khalifa Haftar, il premier di Tripoli Fayez al Sarraj, il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi e il primo ministro russo Dmitrj Medvedev. Secondo quanto si apprende, al vertice parteciperà anche l’inviato Onu per la Libia Ghassan Salamé.

E oggi arriverà anche il viceportavoce del ministero degli Esteri francese, Olivier Gauvin. "La soluzione della crisi libica e delle sue conseguenze economiche, migratorie e di sicurezza è una priorità per la Francia come per l'Italia, così come per tutti i vicini della Libia. La Francia - ha assicurato Gauvin - augura il successo di questa conferenza e sostiene pienamente la mediazione di Salamé, che apre a una soluzione politica inclusiva, sancita da elezioni per permettere alla Libia di ritrovare la sua stabilità".

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