Da Putin a Merkel e Macron, i grandi della Terra snobbano il vertice sulla Libia

La Germania sarà rappresentata dal sottosegretario agli Esteri, mentre la Francia invierà il ministro degli Esteri Yves Le Drian. Defezioni pesanti che stridono con l'imponente macchina messa in campo per garantire la sicurezza. 350 i giornalisti accreditati

Putin, Merkel e Macron insieme al primo ministro turko Erdogan in un recente vertice a Istanbul - foto Ansa

Il dispiegamento di forze è massimo, i divieti sono tanti ed estesi a molte vie della città ma i "big" non ci saranno. Dopo il "no, grazie" di Putin e Trump sono arrivati anche quelli di Merkel e Macron. Nessuno di loro sarà presente alla Conferenza internazionale sulla Libia in programma la prossima settimana in città.

La Germania sarà rappresentata dal  sottosegretario agli Esteri Niels Annen, nonostante la cancelliera Angela Merkel avesse inzialmente assicurato la sua presenza. La Francia inverà il ministro degli Esteri Yves Le Drian, come annunciato dall'ambasciatore francese all'Onu, Francois Delattre, nel briefing a New York del Consiglio di sicurezza sulla Libia con l'inviato delle Nazioni Unite Ghassan 
Salamè.

Come cambia il percorso degli autobus

E nel capoluogo siciliano non atterrerà neppure Mike Pompeo. A rappresentare gli Stati Uniti, secondo quanto apprende l'Adnkronos, sarà l'assistente del segretario di Stato americano per il Medio Oriente, David Satterfield, già consigliere speciale per la Libia al dipartimento di Stato. La Gran Bretagna invece sarà rappresentata dal sottosegretario agli Esteri con delega su Medio Oriente e Nord Africa Alistair Burt.

Intanto però in città scattano imponenti misure di sicurezza, con tutta una serie di modifiche alla normale viabilità. Una mobilitazione che stride con le tante defezioni e che fa storcere il naso ai residenti nella zona dell'Arenella, "costretti" a ridurre gli spostamenti dal momento che il summit sarà a Villa Igiea.

L'ordinanza con strade chiuse e divieti

Dalla Libia il capo del Consiglio presidenziale libico, Fayez al-Serraj, "ringrazia l'Italia e la comunità internazionale per l'impegno" a favore della soluzione della crisi libica e "auspica che la prossima conferenza possa tenersi all'interno della Libia". E' quanto ha riferito il portavoce del Consiglio presidenziale di Tripoli, Mohammed El Sallak, in dichiarazioni rilanciate dal portale di notizie The Libya Observer.

All'appuntamento parteciperà una delegazione del Consiglio presidenziale, ha confermato El Sallak, che ieri - riporta anche il 
giornale Libya Herald - ha incontrato i giornalisti negli uffici del premier a Tripoli. er l'inviato Onu Ghassan Salamé, che ieri ha riferito al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la conferenza di Palermo è un'occasione per gli Stati partecipanti per offrire un supporto tangibile all'addestramento di forze di sicurezza professionali". E anche per "ottenere un più forte sostegno concreto per stabilire un sistema per la ridistribuzione della ricchezza nazionale" a beneficio dell' "intera popolazione".

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