"Impiegati tornino agli uffici d'appartenenza", al Comune scoppia il caso trasferimenti

Tensione alle stelle a Palazzo delle Aquile dopo il provvedimento dell'assessore al Personale che riguarda tra gli altri chi lavora nei gruppi e nelle commissioni. Proteste dei consiglieri, che lamentano il mancato preavviso: Nicotri ancora una volta al centro delle polemiche

Palazzo delle Aquile

Il settore Risorse umane del Comune dispone il trasferimento "con effetto immediato" di numerosi dipendenti agli uffici di appartenenza: a Palazzo delle Aquile tensione alle stelle dopo il provvedimento firmato dall'assessore al Personale, Gaspare Nicotri, e dalla dirigente al ramo Paola Di Trapani.  

Tutto nasce da una delibera di Giunta dello scorso maggio, che stabilisce tra l'altro "la riasssegnazione nell'area connaturale di appartenenza del personale le cui mansioni, secondo il profilo professionale posseduto, non sono compatibili con le attuali assegnazioni". La disposizione di servizio riguarda dipendenti del Comune assunti, ad esempio, come addetti ai servizi culturali e turistici piuttosto che tecnici, che negli anni sono andati a lavorare in altri uffici: dai gruppi consiliari alle commissioni, solo per citarne alcuni.

Adesso l'amministrazione tenta di mettere ordine. Con modalità, però, che a Palazzo delle Aquile non sono piaciute. Anche perché proprio i dipendenti dei gruppi possono essere selezionati in virtù di "rapporti fiduciari". La lamentela più diffusa tra i consiglieri è quella di non aver avuto nessun preavviso: la circostanza ha determinato nervosismo nei confronti dell'assessore Nicotri, che sarebbe finito al centro delle proteste. E in alcuni casi di vere e proprie invettive. Questa sarebbe l'ennesima conferma dello scollamento tra Giunta e consiglieri, nelle ultime ore sfociata in attacchi e richieste di dimissioni. 

La dottoressa Rosa Vicari, dirigente responsabile dell'Ufficio Autonomo del Consiglio comunale. "venuta a conoscenza delle disposizioni di servizio", in una mail inviata a gruppi e commissioni, "ha disposto di non procedere alle conseguenti notifiche ai dipendenti interessati, fino a quando i provvedimenti non saranno posti alla sua personale attenzione nel primo giorno utile, presumibilmente mercoledì primo agosto"

Sulla vicenda in questione, c'è chi paventa un intervento del sindaco e parla di possibili retromarce, ma il provvedimento firmato da Nicotri e Di Trapani ha i crismi della perentorietà: "Dal giorno successivo della notifica - si legge in una delle disposizioni di servizio recapitate a Palazzo delle Aquile - l'ufficio di provenienza non potrà a nessun titolo far prestare servizio ai dipendenti trasferiti, mentre quello di destinazione avrà cura di notiziare sulla mancata immissione in servizio. Si ricorda che l'ingiustificato rifiuto del trasferimento è sanzionabile ai sensi del contratto collettivo nazionale di lavoro e del regolamento degli uffici e servizi".

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